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MERCATO AUTOMOBILISTICO
Volkswagen vuole tutta la Porsche
19-07-2009
La partita a scacchi tra Porsche e Volkswagen si avvicina a una conclusione ben diversa da quella che i vertici di Stoccarda avevano in mente quando lanciarono, quattro anni fa, la scalata ai cugini di Wolfsburg. L’ultima mossa spetta infatti non a Porsche, bensì a Volkswagen. E sarà probabilmente uno scacco matto: VW vuole il controllo completo di Porsche, rivela il settimanale Der Spiegel. Il piano dovrebbe essere realizzato in due fasi: Volkswagen dovrebbe rilevare dapprima il 49,9% e in un secondo momento il resto. Altro che fusione alla pari, insomma: Porsche si avvia a essere risucchiata nel più grande gruppo automobilistico europeo, diventando il decimo marchio accanto a nomi come Audi o Seat. Un trionfo per Ferdinand Piëch, il potente co-proprietario di Porsche e capo dei controllori di Volkswagen, che riuscirebbe a imporre la sua soluzione preferita; un disastro per il numero uno della società di Stoccarda, Wendelin Wiedeking, che sarebbe costretto a fare le valigie, seguito probabilmente dal direttore finanziario Holger Härter.

Da giorni, ormai, si rincorrono le indiscrezioni sulle possibili dimissioni di Wiedeking (e sulla sua buonuscita: oltre 100 milioni) e già circola - prontamente smentito - il nome di un probabile successore (il direttore della produzione Michael Macht). Poco importa, oggi, che sia stato Wiedeking a risollevare Porsche da una grave crisi negli anni Novanta e a trasformarla in un’azienda tra le più redditizie al mondo; quello che conta, ora, è che la fallita idea di scalare Volkswagen porti la firma di Wiedeking e Härter. Indifferenti ai rapporti di forza sfavorevoli a Stoccarda (VW è quindici volte più grande di Porsche) i due hanno incamerato a poco a poco il 51% del gruppo di Wolfsburg, più un pacchetto di opzioni su un ulteriore 20%. La crisi finanziaria e la decisione di Bruxelles di non cancellare la Legge VW (che protegge il potere di veto della Bassa Sassonia, secondo azionista di Volkswagen col 20%), hanno però fatto saltare i loro piani. Porsche si è ritrovata bloccata a metà strada e appesantita da oltre 9 miliardi di euro di debiti.

Fonte: [La Stampa]



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