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INVESTIMENTI TRASPORTI
La Lombardia inaugura l'autostrada della ripresa 23-07-2009
Berlusconi torna ad essere il presidente-operaio. Questa volta per l’apertura dei cantieri della BreBeMi, la direttissima Milano-Brescia. Che, da ieri, ha ufficialmente riaperto la stagione dei grandi lavori in Lombardia.
La nuova autostrada che collegherà Milano, Bergamo e Brescia è un’opera «non necessaria, ma indispensabile», come ha sottolineato il premier da Urago d’Oglio (BS) dove, insieme a Bossi e Matteoli, ha partecipato all’inaugurazione dei cantieri dell’autostrada.
L’asse viario - uno dei tre con la Pedemontana Lombarda e alla Tem (Tangenziale Est Esterna di Milano) - è considerato fondamentale per il rilancio della mobilità del territorio soprattutto in funzione di Expo 2015.
In più dovrebbe dare anche una forte accelerazione alla crescita del Pil regionale. Secondo le ultime stime la sola realizzazione della “direttissima Milano-Brescia” incrementerà di 400 milioni l’anno il prodotto lordo regionale. Contemporaneamente servirà a creare trentamila posti di lavoro.
Importante sottolineare il ruolo giocato dal project financing, grazie al quale saranno realizzate a costo zero per lo Stato BreBeMi e Tem. Decisivo, in tal senso, il ruolo di Intesa Sanpaolo (attraverso la Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo). Il gruppo guidato da Corrado Passera è il perno attorno cui girano i finanziamenti per la realizzazione delle grandi opere. La banca è socio di riferimento di BreBeMi con il 39,3%. Possiede direttamente il 5% di Tem e indirettamente un altro 2,5%. Infine ha in portafoglio il 26% di Pedemontana.
Non a caso, ieri durante la cerimonia, il presidente di Intesa, Giovanni Bazoli, ha voluto sottolineare il sostegno offerto dal sistema bancario alla realizzazione delle grandi opere in Lombardia. Una maniera per ribaltare le accuse d’indifferenza alla crisi che il mondo della produzione, in questo momento, rivolge al signori del credito. «Non saremmo qui - ha sottolineato il Professore - se BreBeMi non fosse stata sostenuta dal sistema bancario che oggi è tanto di moda criticare. Se Intesa e altre banche non concepissero il lavoro nella sua dimensione sociale sentendosi impegnate a sostenere la crescita del Paese non avrebbero finanziato il progetto affrontando i rischi d’investimento».
La BreBeMi costerà 1,61miliardi, sarà lunga 62 km e dovrebbe essere terminata entro il 2012. Secondo i programmi la seconda opera ad aprire i cantieri sarà la Pedemontana. Un’opera colossale dal punto di vista economico-finanziario visto che ha un costo di 4,6 miliardi (di cui 1,25 miliardi di contributo statale). L’opera è in attesa dell’ultimo e definitivo passaggio al Cipe. Se tutto andrà secondo previsioni i cantieri saranno inaugurati nel marzo 2010. Infine la Tem che dovrebbe essere pronta entro il 2014. Sarà realizzata in project financing. Costo previsto 1,74 miliardi.