Arrivato a perdere ben oltre un punto percentuale, il listino ha recuperato qualcosa nel pomeriggio, quando Wall Street, dopo un'apertura debole, si è rafforzata grazie a un Pmi Chicago migliore delle attese. Il successivo peggioramento della borsa Usa ha fatto arretrare nuovamente Milano.
In sostanza nullo, dicono gli operatori, l'impatto del dato sul Pil Usa. Se, infatti, la lettura preliminare del secondo trimestre ha evidenziato una contrazione inferiore alle attese, il dato dei primi tre mesi è stato rivisto a -6,4% da -5,5%, eguagliando il calo più ampio dal primo trimestre 1982.
In chiusura, l'indice FTSE Mib .FTMIB ha perso l'1,17%, il FTSE AllShare .FTITLMS l'1,4% e il FTSE MidCap lo 0,27%. Volumi per un controvalore di quasi 3,3 miliardi.