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NOTIZIE BORSA
Semaforo giallo a Piazza Affari 08-09-2009
Indecisa stamane la borsa milanese, dopo il finale timidamente positivo di Tokyo e senza indicazioni da Wall Street, rimasta chiusa ieri per la festa del Labour Day. Gli operatori sono piuttosto incerti sulla strada che i mercati prenderanno nei prossimi giorni, poichè statisticamente settembre ed ottobre sono mesi di ribassi ma questa volta sembra che le cose stiano andando diversamente. Basti pensare che le piazze europee hanno recuperato circa il 50% da inizio marzo, dopo lo scivolone partito da aprile 2007.
Sostanzialmente stabile il prezzo del petrolio a 69 dollari al barile mentre schizza in alto l'oro oltre i 1000 dollari l'oncia.
Si mantiene tonica la divisa di eurolandia contro il biglietto verde, con quotazioni ben impostate oltre la soglia degli 1,43. Tra i dati macroeconomici rilevanti della giornata odierna ci sono la bilancia commerciale della Germania e la produzione industriale della Spagna, della Gran Bretagna e della Germania. Nessun dato si attende invece in Usa, all'indomani della pausa festiva dei mercati per il Labour Day. Gli investitori restano cauti in vista del Beige Book di domani e della decisione di politica monetaria della Bank of England di giovedì.
A Milano il FTSE IT All-Share mostra in avvio un progresso dello 0,31% mentre il FTSE IT MIB un vantaggio dello 0,32%. Segno più anche per il FTSE IT Mid Cap +0,31% e per il FTSE IT Star +0,12%.
A due colori il paniere FTSE MIB.
Richieste ancora le Parmalat ed Stm, dopo l'exploit della vigilia.
Nel lusso splende Bulgari e nel cemento Buzzi Unicem. Prese di beneficio su Impregilo, che è balzata ieri sulla notizia dell'aggiudicazione della gara internazionale promossa dalla "Abu Dhabi Sewerage Services Company" per la realizzazione dei primi 15 chilometri di un tunnel di circa 40 chilometri di lunghezza per la raccolta delle acque reflue.
Riflessiva la Fiat, dopo che la casa automobilistica torinese ha annunciato l'intenzione di procedere all'emissione di un prestito obbligazionario benchmark denominato in Euro con scadenza a 5 anni.
Consolida le basi precedenti l'Eni, che ha lanciato ieri con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso del valore nominale di 1,5 miliardi di euro collocata sul mercato degli Eurobond.
Tra le banche, nel complesso offerte, frena Intesa SanPaolo: ieri l'Antitrust ha comminato una multa all'istituto bancario condannandolo a pagare un'ammenda di 325 mila euro per presunte scorrettezze di alcune pratiche commerciali circa modalità di cancellazione di ipoteche su mutui. Giù anche la Popolare Milano, il Banco Popolare ed Unicredit. Ben intonata, invece, Banca Italease nel giorno del cda sull'aumento di capitale. Secondo indiscrezioni di stampa ieri la Consob avrebbe deliberato sanzioni per circa 3,7 milioni di euro nei confronti di alcuni operatori per insider trading relativi ad un report sulla banca del 2006.