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NOTIZIE ECONOMICHE
Moody's:nel 2009 Pil Italia a -4,4 per cento. 'Nel 2010 crescita dello 0,1 per cento'. 08-09-2009
Moody's più ottimista del governo. Secondo l'agenzia internazionale di rating l'economia italiana registrerà una contrazione del 4,4% quest'anno, seguita da un ritorno alla crescita, seppur marginale (+0,1%) nel 2010. Le previsione di di Moody's, diffuse in una 'Credit Opinion' da Londra, sono migliori di quelle contenute nel Dpef che stimavano una contrazione del Pil del 5,2% quest'anno, con una ripresa dello 0,5% nel 2010.
Sempre secondo Moody's, poi, l'inflazione si attesterà quest'anno in Italia all'1%, per portarsi all'1,8% nel 2010. Nella 'credit opinion' l'agenzia ricorda quindi di aver assegnato all'Italia rating Aa2 con prospettive (outlook) stabili.
Moody's sottolinea come la forza economica italiana sia "molto elevata", ma la forza finanziaria del governo "è ritenuta 'elevata', invece che "molto elevata", a causa della necessità di finanziare un debito elevato, che nel 2008 ha interrotto il trend di discesa e a causa di una "relativa mancanza di dinamismo economico".
Secondo l'agenzia il rating italiano potrebbe venir aumentato a fronte di una significativa e sostenibile riduzione del debito pubblico, grazie a variazioni fiscali significative e credibili. Allo stesso modo delle dinamiche prolungate di deterioramento del debito pubblico potrebbero portare a un declassamento.
Con il federalismo importanti potenzialità di risparmio L'agenzia di rating Moody's vede "importanti potenzialità di risparmio" nell'attuazione del federalismo fiscale. "Prospettive di una crescita relativamente debole del Pil significano che un'ulteriore intensificazione dell'efficienza nella pubblica amministrazione, assieme a riforme strutturali sulla spesa saranno importanti per il controllo del debito pubblico - scrive in particolare Moody's -. Di conseguenza, in base a quale sarà la sua concreta implementazione, l'attuazione del federalismo fiscale potrebbe portare a un cambiamento fondamentale nella qualità e nella responsabilità della finanzia pubblica, con importanti potenzialità di risparmio".