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MERCATO DEL LAVORO
OCSE lancia allarme disoccupazione 16-09-2009
Un allarme sulla disoccupazione arriva oggi dall'OCSE, che ha pubblicato l'Employment Outlook 2009, un rapporto sullo stato del mercato del lavoro dell'area. A tal proposito, il Segretario Generale, Angel Gurria, ha lanciato un appello ai Governi, affinché predispongano le misure necessarie ad evitare che la recessione si trasformi in una crisi di lungo periodo del mercato del lavoro. Gurria ha anche chiesto interventi coordinati da parte degli Stati affinché si evitino differenze con quei Paesi che hanno una maggiore attenzione al sociale.
A dispetto dei primi segnali di ripresa, il mercato del lavoro ha evidenziato ulteriori peggioramenti, con un tasso di disoccupazione che ha raggiunto i massimi dalla seconda guerra mondiale all'8,5%. L'OCSE stima anche che la disoccupazione possa lievitare al 10%, con una schiera di disoccupati che si aggirerà sui 57 milioni di senza lavoro.
La situazione è critica anche per l'Italia, che sinora ha limitato l'impatto della crisi del mercato del lavoro, rispetto alla media dell'area, con un tasso di disoccupazione attestatosi al 7,4% alla fine di marzo 2009, contro l'8,5% segnato in media dall'OCSE a luglio. L'organizzazione, tuttavia, prevede un forte peggioramento nei prossimi mesi ed i più colpiti saranno i giovani ed i lavoratori temporanei. Il tasso di disoccupazione potrebbe dunque segnare nel 2010 un valore a due cifre.
Giovani e precari sono particolarmente colpiti dalla crisi. Come in molti altri paesi, i lavoratori con contratti temporanei ed atipici subiscono gran parte dell'aggiustamento occupazionale. Rispetto a un anno prima, nel marzo del 2009 l'Italia aveva perso 261.000 posti di lavoro temporanei o con contratti atipici (inclusi i collaboratori coordinati e continuativi e occasionali), un numero che da solo è superiore all'intera contrazione dell'occupazione registrata nello stesso periodo. Inoltre, i giovani che sono sovra rappresentati in questo tipo di contratti, sono specialmente colpiti. Il tasso di disoccupazione della fascia d'età compresa tra i 15 e i 24 anni è cresciuto di 5 punti percentuali in Italia nell'ultimo anno ed è ora pari al 26,3%.