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CREDITO AL CONSUMO
Ecco come evitare le frodi del credito 30-09-2009
Nel 2008 in Italia sono stati 25mila i casi di frodi creditizie (+11% rispetto al 2007), per un importo complessivo superiore ai 145 milioni di euro (+29%). L'ultimo osservatorio Crif sul fenomeno conferma l'ascesa del trend anche in termini di importo medio (+16,5% rispetto al 2007, quando era stato di circa 5mila euro). La forma di finanziamento più colpita è il prestito finalizzato (oltre il 74% dei casi) mentre se si analizza la tipologia di beni oggetto di frodi si registra uno spostamento verso il settore auto e moto, mentre negli anni precedenti veniva colpita in prevalenza l'elettronica di consumo. Anche il settore dell'arredamento registra una rilevante crescita delle frodi creditizie, che passano dal 7% nel 2007 all'11% del totale nel 2008. Segnale che i frodatori puntano maggiormente a beni di importo più elevato. Sono però in aumento anche le frodi su prodotti finanziari che negli anni precedenti presentavano una minore rischiosità. Cresce infatti del 47% il peso percentuale delle frodi creditizie legate all'emissione di carte rateali con identità altrui e dell'11,1% quello dei prestiti personali (dal 5,1% al 5,6%). Così come le frodi creditizie legate alla cessione del quinto, complice involontario la crescita che ha avuto questo strumento a seguito dell'apertura dei finanziamenti verso pensionati e dipendenti di aziende private. Quando è stato possibile individuare in sede di denuncia un presunto responsabile della frode, l'osservatorio evidenzia come nel 7% dei casi il presunto autore era il datore di lavoro, precedente o ancora in corso, e in alcuni casi sedicente tale. Gli esercenti continuano comunque a rappresentare quasi un terzo dei presunti autori dei reati (31%), seguiti dai parenti delle vittime (27%). Seppur in modo inferiore, le frodi colpiscono anche le carte di credito. Per quanto riguarda le frodi sulle carte di credito, non c'è differenza tra i due principali circuiti Visa e MasterCard. Mentre rispetto al resto d'Europa i dati dicono che in Italia la percentuale di frodi sulle transazioni effettuate con carta di credito è sostanzialmente in linea con quella della media dell'Unione Europea, regione che si mossa in modo sostanzialmente omogeno verso la nuova frontiera tecnologica rappresentata dal chip. Per il 2009 gli esperti, complice anche la crisi in corso che ovviamente amplifica questa tipologia di fenomeni, si aspettano frodi con importi medi sempre più elevati e tecniche ancora più sofisticate, come ad esempio l'utilizzo congiunto di strumenti di finanziamento e di pagamento cross-market per un rapido riciclaggio. Anche per questo risulta fondamentale che i consumatori siano sempre più consapevoli e informati circa i rischi delle frodi e le modalità per difendersi. Non solo. «Dopo essere stato già approvato dal senato, alla camera è in discussione un disegno di legge che se dovesse passare – spiega Federico Lucchetti, a capo del Ucamp (ufficio centrale antifrodi sui mezzi di pagamento) del ministero dell'Economia – è all'avanguardia a livello europeo nella creazione di un ampio sistema di prevenzione del fenomeno». Nelle more cosa può fare intanto un titolare di carta di credito? CartaSi mette a disposizone strumenti utilissimi per difendersi dalle frodi come i servizi sms. Iscrivendosi gratuitamente al servizio, ogni volta che la nostra carta viene utilizzate si riceve in tempo reale un sms che avvisa dell'importo speso e dell'esercizio presso il quale è stato fatto l'acquisto. Se non si riconosce la spesa, è sufficiente chiamare il numero verde 800.15.16.16 per bloccare immediatamente la spesa, evitandone così l'addebito in estratto conto. Il servizio è totalmente gratuito. Ci sono poi i sistemi di protezione antifrode Verified by Visa e SecureCode MasterCard. Questa protezione (3D Secure) oltre a essere sicura e gratuita è semplice da usare: basta scegliere una password che, abbinata alla carta di credito, viene utilizzata ogni qual volta si desidera effettuare un pagamento on-line. E nel caso di frode su internet? È bene comportarsi come si farebbe in caso di frode nel mondo reale: denunciare alle autorità competenti, contattare la società o la banca che ha emesso la carta per richiederne il blocco. Eventuali spese non riconosciute possono essere sempre contestate.