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Benzina, Mister Prezzi attacca le compagnie
07-10-2009
Benzina e gasolio in Italia non solo costano sempre più cari ma peggiorano il divario di prezzo con la media europea, nonostante il fatto che le tasse italiane sui carburanti siano più basse (sempre in media) rispetto al resto del continente, come ha detto ieri il Garante dei prezzi smentendo un luogo comune.
In dettaglio: la Shell ha fatto schizzare la benzina a 1,284 euro/litro (+1,8 centesimi) e il gasolio a 1,119 (+2 cent). Esso ha aumentato di 1 centesimo la benzina, a 1,269 euro/litro, e di 1,2 centesimi il gasolio a 1,117 euro. Q8 ha fatto salire di 1 centesimo entrambi i carburanti, rispettivamente a 1,260 e 1,111 euro/litro. E la Erg ha rivisto all’insù di 0,6 centesimi il prezzo di riferimento del solo diesel, portandolo a quota 1,115.
Il Garante per i prezzi, Roberto Sambuco, in un’audizione al Senato ha aperto un triplo fronte polemico con le compagnie petrolifere. Innanzitutto, il divario tra il prezzo industriale della benzina in Italia e la media europea registra «variazioni in aumento». In particolare, ha detto Mister Prezzi, «nel 2008 si rilevava un divario medio superiore di 0,9 millesimi di euro rispetto all’anno precedente, e un ulteriore aumento si è registrato nel 2009, con uno stacco di 2 millesimi sul divario medio 2008».
Il Garante ha aggiunto che l’andamento della curva del margine lordo, cioè la differenza fra il prezzo industriale dei carburanti italiani e le corrispondenti quotazioni internazionali dei prodotti raffinati (Platt’s), «presenta un trend di crescita. Questo vuol dire che il consumatore è penalizzato», accusa Sambuco. In secondo luogo, Mister Prezzi dice che «a fare la differenza sul costo del carburante con il resto dell’Europa sono i margini delle compagnie e non il Fisco. In Italia il peso della componente fiscale è inferiore a quello dei principali Paesi europei con l’eccezione della Spagna».
Da noi la componente fiscale sul prezzo finale della benzina pesa per il 62,1% contro una media Ue del 63,8%. Il terzo fronte polemico di Roberto Sambuco è sulla trasparenza dei prezzi. Il Garante invita i distributori a esporre su strada solo i prezzi dei carburanti praticati dal gestore e non gli sconti, pratica che Mister Prezzi definisce «un vizio» tale da rendere «sempre più illeggibile» la comunicazione ai clienti, in modo a volte «volutamente ingannevole». «Si deve tornare a esporre si strada solo il prezzo effettivamente praticato dal gestore: solo così il consumatore potrà tornare a effettuare un confronto chiaro e consapevole tra i diversi prezzi».
L’Unione petrolifera, che federa le compagnie italiane, ha diffuso una nota scritta per dire che «quanto affermato da Mister Prezzi sullo stacco dei prezzi dei carburanti italiani non sembra tener conto dell’inversione di tendenza evidenziatasi negli ultimi mesi».
Fonte: [La Stampa]
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