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Casa, prezzi e mutui bassi, l'affitto non conviene piu'
12-10-2009
Gli effetti della recessione non sono mancati sul mercato immobiliare: i prezzi delle abitazioni sono calati e le compravendite hanno subito una vera e propria gelata. Un’opportunità in qualche modo per chi ora volesse pensare all’acquisto della casa. Il livello ancora basso dei tassi per chi volesse accedere a un mutuo e il livello invece sempre più alto degli affitti, stanno rendendo più vantaggiosa appunto l’ipotesi dell’acquisto. Nel caso di stipula di un mutuo, inoltre, esiste il vantaggio di poter detrarre fiscalmente gli interessi passivi. Il mattone è ormai riconosciuto da tutti come 'l’investimento rifugio' per eccellenza. A spingere verso il mercato immobiliare contribuiscono anche alcuni elementi, tra cui l’andamento problematico delle borse, che però negli ultimi mesi sembra stia lentamente migliorando, i bassissimi rendimenti dei titoli di stato e, in generale, delle forme di investimento alternativo, l’esiguità del mercato della locazione ed il fatto che i rendimenti da locazione risultano essere competitivi rispetto ai rendimenti finanziari. La propensione all’indebitamento da parte degli italiani è ancora bassa, pertanto il mercato italiano è un mercato a grandi potenzialità di sviluppo: lo stock dei mutui rappresenta solo il 12% del Prodotto interno lordo e c’è ancora ampio spazio per una crescita dei volumi. Infine, è bene ricordare che, andando più in là nel tempo rispetto alla durata del mutuo, la convenienza della scelta dell’acquisto dell’immobile aumenta ancor più dal momento che, in un caso, cessa di esistere la rata del mutuo ma, nell’altro, continua a sussistere l’esborso del canone di affitto. Le famiglie stanno orientando le loro richieste su mutui a più lunga durata e di importo più elevato (l’attuale importo medio si avvicina ai 150.000 Euro). Tale aumento è stato reso possibile, da un lato, da un minor costo del denaro, dovuto anche alla maggior erogazione di mutui a tasso variabile, e, dall’altro, dalla commercializzazione, da parte di alcune banche, di mutui con finanziamenti superiori all’80%. Fonte: [MetroNews.it]
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