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NOTIZIE ECONOMICHE
ACQUA: CITTADINANZATTIVA, CARISSIMA IN TOSCANA. IN MOLISE COSTA POCO 15-10-2009
Nelle Marche, e' Ascoli il capoluogo dove l'acqua per uso domestico costa meno (238 euro annui), Urbino la citta' dove costa di piu' (374), al punto di essere tra le prime sei citta' piu' care in Italia, superata solo da Agrigento (445), Arezzo (386), Firenze, Pistoia e Prato (378 ciascuna).
Urbino e' anche la citta' delle Marche che ha fatto registrare nell'ultimo anno il maggior incremento tariffario: ben +14,4%. Rilevanti gli incrementi anche ad Ancona (+11,5%) e Ascoli (+7,2%).
In regione una famiglia sostiene una spesa media annua di 290 per il servizio idrico integrato, a fronte di una spesa media nazionale pari a 253. Come se non bastasse, nell'ultimo anno l'incremento tariffario registrato nella regione e' stato del 7,4%, a fronte di un incremento medio nazionale del 5,4%.
Nelle Marche, le deroghe concesse dal 2004 al 2006 sono state richieste per la presenza di cloriti e hanno riguardato esclusivamente Gabicce, comune della provincia di Pesaro Urbino.
In Umbria il costo annuo dell'acqua per uso domestico e' di 308 euro, solo in Toscana (330)e Puglia (311) risulta piu' caro. Nell'ultimo anno, l'incremento tariffario registrato in Umbria e' risultato piu' alto rispetto a quanto registrato a livello nazionale: +6,2% rispetto al dato nazionale che si e' attestato sul +5,4%. A pesare, in particolare, il +6,9% registrato a Terni. In valori assoluti, Tra Perugia e Terni, le differenze di prezzo per il costo del servizio idrico integrato sono minime: 305 euro contro 311 euro. In Umbria, le deroghe concesse dal 2008 ad oggi sono state richieste per la presenza di arsenico.