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NOTIZIE MUTUI
Regno Unito, stretta sui mutui. 'Prestiti solo a a chi puo' pagare' 19-10-2009
I mutui facili saranno banditi: la Financial Services Authority, la Consob britannica, ha annunciato stamattina nuove regole più severe per il settore. Banche, istituti di credito ipotecario e building society avranno l'obbligo di controllare il reddito di chi richiede il mutuo o il prestito per accertarsi che possa permettersi di pagare le rate e rimborsare il dovuto.
L'obiettivo à impedire una nuova ondata di crediti inesigibili e mutui subprime che avevano scatenato la crisi finanziaria. «L'Fsa intende garantire che vengano concessi prestiti solo a persone in grado di rimborsarli - ha spiegato Jon Pain, managing director. – Le riforme annunciate oggi assicureranno che il mercato funzionerà meglio per i consumatori e sarà sostenibile per gli istituti di credito».
Sarà vietata la pratica dell'autocertificazione, che permette a una persona di ottenere un mutuo dichiarando il proprio reddito senza presentare prove o documenti. Banditi anche prodotti con combinazioni definite "tossiche" che impongono oneri straordinari al creditore, mentre diventa proibito far pagare penali e forti interessi ai creditori che sono in ritardo con i pagamenti ma continuano comunque a versare le rate.
Hector Sants, chief executive dell'Fsa, ha ammesso stamani che con l'entrata in vigore delle nuove regole molte persone non saranno più in grado di ottenere un mutuo o un prestito, ma ha dichiarato che non bisogna tornare alla «irresponsabilità del passato». Negli ultimi anni «la filosofia prevalente era basata sull'aspettativa che le banche si sarebbero comportate bene, non avrebbero corso rischi e non avrebbero creato rischi per i consumatori - ha detto Sants –. Credo dobbiamo ora ammettere che né le banche né i consumatori hanno sempre preso le decisioni giuste. Non operano sempre nell'interesse proprio e tantomeno nell'interesse della collettività, quindi serve un nuovo approccio alla regolamentazione del settore, un approccio più interventista e persino invadente».
L'Fsa, contrariamente alle attese, non ha invece vietato la concessione di mutui pari al 100% del valore dell'immobile, senza il requisito di un deposito, e non ha stabilito limiti legali alla correlazione tra il valore del mutuo concesso dalla banca e il reddito annuo del creditore. Sants ha detto che l'Fsa valuterà l'impatto delle regole annunciate stamani e deciderà poi se renderle ancora più rigide in futuro. Gli operatori del settore hanno ora tempo fino alla fine di gennaio per fare commenti o sollevare obiezioni alle riforme proposte, che potranno essere modificate ed entreranno poi in vigore nella primavera 2010. Fonte: [Il Sole 24 Ore]