Debole STMicroelectronics (-4,9%) che ha archiviato il terzo trimestre con una perdita pari a 0,23 dollari per azione, contro un rosso da 0,14 atteso dagli analisti. I ricavi (2,275 miliardi di dollari) sono invece stati migliori sia della guidance della societa' italofrancese che del consensus. Il titolo e' sceso a testare il decisivo supporto a 6,05 euro per poi rimbalzare nel finale.
Netto calo per Lottomatica (-4,7%) all'indomani dell'annuncio dell'aumento di capitale da 350 milioni di euro a servizio dell'emissione di un bond convertibile in scadenza nel 2012. Alcuni importanti broker come Citigroup ed Exane hanno confermato le proprie aspettative negative sul titolo.
In ribasso Fiat (-2,1%) dopo la pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre. Ricavi e profitti si sono radicalmente ridotti rispetto allo stesso periodo del 2008 (quando gli effetti della crisi economica non si erano ancora palesati in tutta la loro portata), attestandosi pero' su valori in linea o leggermente superiori alle attese.
Lettera su Fondiaria-Sai (-2,9%) dopo che il cda ha approvato il piano industriale 2009-2011, piano che vede l'utile netto a fine periodo a 370 milioni di euro (90,8 milioni nel 2008) e il dividendo per gli esercizi 2010 e 2011 compreso tra 0,7 e 0,8 euro per azione.
In netta flessione Impregilo (-2,1%) dopo che il presidente Massimo Ponzellini ha dichiarato che la distribuzione della cedola relativa all'esercizio 2009 dipende anche dall'esito della vicenda giudiziaria relativa allo smaltimento dei rifiuti in Campania.
Prosegue la discesa di CIR (-1,8%) in scia ai dati della controllata Espresso (-2,4%). Quest'ultima nei primi nove mesi dell'anno ha realizzato utili pari a 1,2 milioni di euro, contro i 43,3 dello stesso periodo del 2008.
Sotto la parita' Telecom Italia (-0,7%). Bank of America ha peggiorato il rating sul titolo portandolo a underperform. Il presidente dell'Agcom Calabro' ha detto che se Telecom non ha le risorse per realizzare la banda ultralarga dovra' scendere a patti con gli altri operatori.
In controtendenza Parmalat (+1,9%) favorita da un report positivo di un importante broker, in vista della pubblicazione dei dati trimestrali dell'azienda di Collecchio, in programma il prossimo 6 novembre.
Finale positivo per Buzzi Unicem (+1,4%), capace di riscattarsi dopo essere scesa in mattinata fino ad avvicinarsi ai supporti posizionati tra i 12,75 e i 12,80 euro. Le quotazioni sono salite sui nuovi massimi dal settembre 2008, rafforzando il trend ascendente di fondo in direzione dei target di area 15. Solo la violazione dei sostegni citati in precedenza potrebbe cambiare le prospettive e aprire le porte ad approfondimenti verso 12,55 e 12,15. Fonte: [La Stampa]