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NOTIZIE INDUSTRIA
Fiat: trimestre in utile, 'il peggio e' passato' 21-10-2009
"Anche se è difficile fare previsioni per il 2010, il peggio è passato", assicura Sergio Marchionne che definisce i risultati della Fiat in linea con le attese ed esclude aumenti di capitale. L'amministratore delegato del Lingotto parla agli analisti finanziari dopo il consiglio di amministrazione che ha approvato i conti del gruppo del terzo trimestre e dei nove mesi. Conferma gli obiettivi 2009, mentre per il 2010 ritiene fondamentale la proroga degli incentivi da parte dei governi: in assenza di un loro rinnovo l'utile della gestione ordinaria del gruppo sarebbe, infatti, inferiore di 370 milioni rispetto alla previsione di un miliardo e mezzo di euro.
La trimestrale Fiat è migliore di quanto gli operatori di Borsa prevedessero, anche se a Piazza Affari il titolo perde lo stesso e chiude a 11 euro esatti, in calo del 2,05%. Il risultato netto è positivo per 25 milioni di euro, sia pure in forte flessione rispetto ai 468 dello stesso periodo del 2008, mentre l'utile della gestione ordinaria ammonta a 308 milioni (802 milioni) e il fatturato a 12 miliardi, in calo del 15,9%, con un margine sui ricavi, pari al 2,6%, il migliore dell'anno. Si rafforza la liquidità, che sale dai 6,4 miliardi di fine giugno a 8,4 miliardi, grazie alle tre emissioni sui mercati dei capitali concluse con una raccolta complessiva di 3 miliardi, mentre l'indebitamento netto industriale è stabile a 5,8 miliardi.
Marchionne, che il 4 novembre presenterà il piano quinquennale per la Chrysler ("l'integrazione - sottolinea - sta procedendo, siamo attivamente impegnati in questa operazione"), parla di "un altro trimestre forte in un mercato a fondo" e dice di essere "contento delle performance di tutti i settori". Fiat Group Automobiles presenta un utile della gestione ordinaria di 155 milioni di euro (190 nel terzo trimestre 2008), un margine sui ricavi del 2,4% e un fatturato pari a 6,5 miliardi di euro (-1,4%). Il gruppo - spiega - punta a raggiungere in Italia una quota di mercato pari al 33% e al 9% in Europa Occidentale, dove si aspetta una crescita moderata (circa il 4% sullo stesso periodo del 2008). Si attende invece un mercato piatto in Italia. Chiudono in nero anche Cnh e Iveco, che perdono rispettivamente il 27,4% e il 29,7% del fatturato sullo stesso periodo del 2008, mentre il risultato della gestione ordinaria é pari a 66 milioni per il settore macchine e costruzioni agricole e a 22 milioni per i Veicoli Industriali (erano pari a 284 e 181 milioni).
L'amministratore delegato conferma per il 2009 l'obiettivo di utile della gestione ordinaria superiore a un miliardo di euro, cifra che dovrebbe salire a un miliardo e mezzo nel 2010. Nello stesso anno i ricavi dovrebbero crescere fra il 2 e il 3%, ma le previsioni del 2010 si basano sull'eventualità che il prossimo anno ci sia "un rinnovo degli incentivi". "Qualsiasi previsione in assenza di indicazioni precise da parte dei governi - spiega Marchionne - è da considerarsi sbagliata e prematura". Il numero uno del Lingotto ipotizza che, "se gli incentivi vanno avanti come adesso, il mercato resterà piatto" mentre in mancanza di una loro reiterazione il mercato è destinato a pagare un prezzo molto alto. Per questo, alla fine, Marchionne è convinto che "nel 2010 andranno avanti". Fonte: [ANSA.it]