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NOTIZIE BORSA
Piazza Affari sceglie il rosso nel fine settimana 23-10-2009
Piazza Affari archivia la seduta in territorio negativo. Dopo un'avvio di giornata all'insegna dell'ottimismo gli indici milanesi scelgono le via delle vendite già al giro di boa. A zavorrare il mercato italiano, che si è mostrato oggi il peggiore del Vecchio Continente, ha contribuito già stamane il dato preliminare sul PIL inglese, che ha registrato una flessione, nel terzo trimestre a riprova che una delle economie più importanti d'Europa resta nel guado della recessione. A dare il colpo di grazia, nel pomeriggio ci ha pensato la borsa di Wall Street, che dopo un avvio in rialzo, ha scelto poi di passare dalla parte delle vendite con soltanto l'indice tecnologico Nasdaq che ancora resite mostrandosi sul filo della parità.
A nulla è servito l'unico dato macro della giornata, che molto ad di sopra delle attese, avrebbe potuto risollevare gli animi degli investitori statunitensi. La vendita di case esistenti infatti è balzata del 9,4% attestandosi a 5,57 milioni di unità contro le attese degli analisti indicavano un aumento del 5,9%.
Sul mercato valutario, rimane ingessato il cross eur/usd a 1,5022. Il biglietto verde riacquista fiducia anche grazie alle dichiarazioni del presidente della Fed Ben Bernanke. Il numero uno della banca centrale americana, alla Conferenza annuale Cape Cod della FED di Boston, ha affermato che le più grandi banche americane saranno soggette a maggiori controlli nei prossimi mesi al fine di proteggere il sistema finanzario da una nuova crisi. A Milano l'indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi in ribasso dell'1,64% a 23.924,45 punti. Stessa intonazione per il FTSE MIB che retrocede dell'1,65% a 23.420,56 punti. Il FTSE IT Mid Cap segna un frazionale decremento dello 0,46% a 25.603,09 punti. Il FTSE IT Star registra uno svantaggio dello 0,25% a quota 11.450,61 punti.
Chiude sgommando la Fiat ,che si conferma il titolo migliore del paniere principale. Le azioni del Lingotto sovraperformano rispetto allo Stoox automobilistico europeo di riferimento che segna un rialzo dello 0,34%. Oggi Fiat ha incassato l'upgrade di Morgan Stanley che ha alzato il prezzo obiettivo a 18 euro da 16,8, confermando la raccomandazione "overweight". Tra le altre blue chips, seduta all'insegna degli acquisti per Autogrill debole Exor, sulla parità Parmalat.
Gioca al ribasso Lottomatica, nonostante la notizia che è stato vinto il primo dei 10 premi da 4 milioni di euro che mette in palio Magico Natale, il Gratta e Vinci da 20 euro.
Tonfo per Unicredit, che è stato il peggiore tra i titoli del FTSE Mib, contribuendo al trend ribassista della borsa milanese. Secondo quanto dichiarato dall'AD del gruppo, Alessandro Profumo, quest'anno Unicredit registrerà il picco degli accantonamenti. Tra gli altri titoli del comparto bancario, brutta giornata anche per il Banco Popolare, Mediobanca, e la Popolare di Milano. Non si salva dalla pioggia di vendite nemmeno MPS, che ha annunciato l'adesione alla mosratoria sui mutui proposta dall'Abi per la famiglie che versano in difficoltà economiche.
Gelo per Eni. A deprimere il titolo le brutte notizie arrivate da UBS che ha rivisto al ribasso il giudizio sul titolo del cane a sei zampe, portandolo a "neutral" dal precedente "buy". In rosso anche Tenaris, mentre Saipem è uno dei pochi titoli del listino che si mostra dalla parte degli acquisti.
Sul completo venduto il titolo Astaldi, nonostante il gruppo si sia aggiudicato un nuovo contratto da 116 milioni di dollari per un progetto edroelettrico in Perù.
Linea rossa per Tiscali che chiude con una una perdita di oltre il 40%, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso. Scade oggi il termine per la negoziazione dei diritti per l'aumento di capitale.