La percentuale di famiglie che non riesce a onorare i propri impegni sui 617 miliardi di mutui e prestiti contratti con gli istituti (10.400 euro per italiano) è salita negli ultimi mesi al 2,7%. Prestiti non solo per il mattone, però. A rate, oggi, si compra di tutto: 43 auto su 100 (dati dell'osservatorio Findomestic), 20 elettrodomestici, il 15% di computer e il 12% dei mobili.
Le banche hanno iniziato a finanziare viaggi, telefonini, abiti, abbonamenti in palestra; se prima il 61% dei 60 miliardi di prestiti distribuiti nel 2008 dal credito al consumo non era destinato all'acquisto di un bene specifico, oggi, invece, c’è un cambio di rotta e i prestiti si chiedono per tutto.
La conseguenza è: trovarsi sempre più indebitati, a volte anche per beni non di prima necessità. Le ultime stime parlano di debiti che sono il 58% del reddito (azioni, case, depositi e fondi) delle famiglie italiane contro il 91% della media Ue, il 134% degli americani e il 161% degli inglesi, abituati a vivere sopra i loro mezzi.