soldi-online.com

La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito

   
 
Homepage
Notizie Mutui
Notizie finanziarie
Notizie prestiti
Mercati finanziari
Notizie economiche
Notizie Leasing
Economia aziende
Economia familiare
Finanziamento Imprese
Libri Economia
Libri Finanza
Fondi investimento
Trading
Previdenza complementare
Media economico finanziari
Notizie credito
Carte revolving
Mutuo casa
TFR previdenza complementare
Notizie Fondi
Notizie Fiscali
Mercato Immobiliare
Credito al consumo
Credito Imprese
Notizie Investimenti
Notizie Borsa
Notizie Assicurazioni
Notizie RC Auto
Convegni Economia
Convegni Finanziari
Risparmio Energia
Prestito Aziende
Notizie Finanziamenti
Cessione del quinto
Gestione Risparmio
Notizie Risparmio
Mercato del Lavoro
Notizie Industria
Mercato automobilistico
Investimenti Tecnologia
Investimenti Trasporti
Mercato Energia
Mercato TLC
E-Commerce
Finanziamenti Online
Archivio notizie
Siti segnalati
Note legali
Contatti

 Iscriviti al feed RSS

soldi online rss xml feed RSS XML 2.0
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
 
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
NOTIZIE BORSA
Piazza Affari nel finale si arrende alle vendite
26-10-2009
Il FTSE MIB ha terminato a -1,79%, il FTSE Italia All-Share a -1,74%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,76% e il FTSE Italia STAR a -1,52%.

Improvvisa inversione di marcia per le borse nel finale della seduta, condizionate dal brusco ribasso delle materie prime. Il petrolio e' passato in pochi minuti da un massimo a 81,58 dollari/barile a circa 78, cancellando la rimonta vista nella prima parte della seduta.

A Milano affonda Impregilo (-5,9%), passata anche in asta di volatilita' per eccesso di ribasso a inizio seduta a causa di un errore di un operatore. Il titolo e' rientrato in contrattazione perdendo nettamente terreno e confermando i massicci ribassi delle sedute precedenti dopo i rumor sul ricorso per la Pedemontana Veneta e i dubbi sul destino del dividendo e la questione rifiuti in Campania.

In forte calo Bulgari (-5,2%) che, dopo aver violato i primi sostegni a 5,75/80 euro, ha accelerato al ribasso scivolando al di sotto dei 5,65, supporto rappresentato dal massimo di settembre. Il titolo rischia ora un approfondimento verso area 5.

Accelerazione ribassista anche per Buzzi Unicem (-4,2%). Le quotazioni sono scese nettamente al di sotto delle ex resistenze rappresentate dai massimi allineati di agosto e settembre, operazione che sembra in grado di anticipare ulteriori affondi verso 12,10 almeno.

In netto ribasso Telecom Italia (-3,2%). Tra due giorni scade il termine per la disdetta del patto di Telco, ma sembra che si vada verso un rinnovo. C'e' incertezza sulla durata del nuovo patto e soprattutto sulla permanenza al vertice di Bernabe' e Galateri.

Lettera su CIR (-1,7%) nel giorno del cda chiamato a esaminare i dati del terzo trimestre. Secondo voci di stampa Fininvest disporrebbe di elementi tali da mettere in forte dubbio il risarcimento da 750 milioni di euro comminatole a favore della finanziaria del gruppo De Benedetti.

Unicredit (-2%) ancora in rosso dopo la forte flessione di venerdi' scorso. Il titolo risente ancora delle dichiarazioni dell'a.d. Alessandro Profumo in merito agli accantonamenti. Inoltre, secondo indiscrezioni di stampa, tra le proposte per la finanziaria 2010 ci sarebbe una sorta di tassa sulle grandi banche. Il titolo aveva tentato un recupero prima dell'affondo finale grazie alla notizia del lancio di un covered bond da un miliardo di dollari e durata 12 anni coperto da mutui residenziali italiani. Il rendimento dovrebbe essere di circa 60 bp sul tasso midswap.

Tra i pochi rialzi troviamo quello di Lottomatica (+0,7%) che tramite la controllata Gtech, in consorzio con Logista, si e' aggiudicata un contratto in Spagna dal quale arriveranno ricavi annui pari a 50 milioni di euro fino alla scadenza (2020).

In controtendenza Hera (+2%) grazie alle parole del presidente, Tomaso Tommasi di Vignano, che ha dichiarato che il dividendo 2009 non e' in discussione nonostante i 27 milioni di euro pagati al fisco per il contenzioso con la UE. Inoltre l'Antitrust ha dato il via libera alla scissione totale delle controllate. Le quotazioni stanno provando a interrompere il ribasso in forza da fine agosto, operazione che sara' coronata da successo solo a seguito di una stabilizzazione al di sopra di 1,5750 euro e del successivo superamento di 1,6460.
Fonte: [La Stampa]



468x60.gif 2010



Leggi altre notizie sullo stesso argomento:
NOTIZIE BORSA >>>

MERCATI FINANZIARI >>>

TRADING >>>


  Agos, prestiti, finanziamenti
bn: 35