| |
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
soldi-online.com
La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
|
Draghi: 'Superata la fase acuta, ora occorre costruire la crescita'
29-10-2009
La caduta delle economie in tutti i Paesi del mondo si è fermata, la fase acuta è superata ma la ripresa è debole. Questo il monito lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio. «La caduta in cui le nostre economie si stavano avvitando, tra la fine del 2008 e l'inizio di quest'anno – ha detto Draghi - si è fermata. Siamo meno sicuri che si stia effettivamente avviando una ripresa duratura, che non poggi solo sul sostegno straordinario delle politiche economiche». Le banche italiane, per il Governatore, non devono abbassare la guardia «perché la situazione resta esposta a fragilità». Non sono da sottovalutare «i pericoli insiti in una situazione economica ancora delicata. La qualità del credito é in forte deterioramento». Il Governatore ha anche ribadito la necessità che il sistema destini un ammontare significativo di risorse al rafforzamento patrimoniale e ha auspicato che il Governo traduca in misure concrete la disponibilità a rivedere la fiscalità sugli istituti di credito.
Urgente riprendere il cammino delle riforme. «Oggi – ha detto Draghi - l'urgenza é riprendere il cammino delle riforme, per riportare il paese, negli anni a venire, su ritmi sostenuti di crescita economica, che sono anche il presidio primo della stabilità finanziaria». Per il Governatore c'è la necessità «di affrontare le debolezze strutturali della nostra economia per costruire una durevole ripresa che non poggi soltanto sulle esportazioni».
Modificare lo scudo fiscale per evitare il riciclaggio. Per Draghi, poi, è necessario intervenire sullo scudo fiscale. «È opportuno un intervento interpretativo che, nell'ambito del cosiddetto scudo fiscale, dissipi ogni incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari e che ribadisca la regolare applicazione delle normativa antiriciclaggio». Per Draghi «il rispetto puntuale delle norme sull'antiriciclaggio non é solo un obbligo di legge, é elemento essenziale della reputazione delle banche».
In un anno persi 650mila posti di lavoro. In un anno, da settembre 2008 a settembre 2009, sono stati persi 650.000 posti di lavoro ed è probabile che negli ultimi mesi del 2009 ci saranno ulteriori perdite. Il Governatore ha anche sottolineato che presumibilmente saranno registrate «ulteriori perdite di occupazione in questi mesi finali dell'anno». Fonte: [Il Sole 24 Ore]
Leggi altre notizie sullo stesso argomento: NOTIZIE ECONOMICHE
>>>
MERCATO DEL LAVORO
>>>
|
|
|
bn: 36
|
|
|
|
|