soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
NOTIZIE BORSA
Piazza Affari amplia il calo. Ancora vendite su Eni 30-10-2009
Piazza Affari amplia il calo a metà giornata dopo il rimbalzo di ieri che aveva interrotto una striscie negativa di sette sedute. Il Ftse All Share cede lo 0,57% a 23.107 punti mentre il Ftse Mib arretra dello 0,53% a 22.651 punti. Male anche Parigi e Francoforte, in calo i futures su Wall Street.
Maglia nera delle big sono il tandem Exor (-2,67%) e Fiat (-1,90%). Proseguono le vendite anche su Telecom Italia (-1,33%). Sempre nel settore delle telecomunicazioni cala vistosamente Tiscali (-16%) nell'ultimo giorno per la sottoscrizione dell'aumento di capitale mentre il fondatore e maggiore azionista, Renato Soru, ha esercitato diritti di opzione per complessivi 31,4 milioni di euro.
In una giornata incerta si muovono contrastati anche i bancari. In leggero rialzo Unicredit (+0,63%), Intesa Sanpaolo (+0,51%) che incassa il «buy» (acquistare) di Citigroup, Mediolanum (+0,57%) e Mediobanca (+0,39%). In flessione, invece, Mps (-1,12%), Ubi (-0,69%) e il Banco Popolare (-0,64%) così come tra gli assicurativi FonSai (-1,3%), Generali (-1,17%) e Unipol (-0,68%).
Nell'energia prosegue debole Eni (-0,57%) all'indomani della trimestrale (il chief financial officer Alessandro Bernini ha precisato che la decisione sul dividendo «è di competenza del cda e dell'assemblea dei soci») mentre è ben comprata Saipem (+1,51%). Frena Luxottica (-1,98%), dopo che ieri in serata la società ha annunciato di aver archiviato il periodo luglio-settembre con un utile netto in calo del 20% a 83 milioni e ricavi in rialzo dello 0,9%. In calo anche Autogrill (-2,05%) e Mondadori (-1,94%). Denaro su Geox (+1,35%) e Parmalat (+2,19%). In evidenza sul Ftse All Share Risanamento che balza del 12%
Oggi c'è grande attesa per il dato relativo all'andamento della fiducia dei consumatori misurato dall'Università del Michigan, a tre giorni dall'indice stimato dal Conference Board che è stato una vera e propria doccia fredda per i mercati. Sempre oggi è in calendario l'andamento dell'attività economica nell'area di Chicago. Ieri, intanto, la statistica sul pil del terzo trimestre ha colpito positivamente gli investitori.
Intanto a settembre i redditi personali sono rimasti invariati, mentre le spese delle famiglie sono diminuite dello 0,5%, secondo i dati diffusi poco fa dal Dipartimento del Commercio. Le spese, che hanno accusato il peggior calo da dicembre 2008, sono peggiorate sul contraccolpo del venir meno degli aiuti governativi e dell'andamento debole del mercato del lavoro. I dati sono in linea con le attese. E' stata rivista la statistica sulle spese di agosto, a +1,4% da +1,3 per cento.