Insomma è già tempo di pensare ai regali, e quindi di mettere mano al portafogli. Ma come saranno le spese natalizie per il 2009? La crisi, si farà sentire o almeno per il natale non si bada a spese?
La risposta arriva da uno studio di Tns per eBay che ha messo a confronto Italia e paesi europei, confrontando le intenzioni di spesa per le festività di fine 2009.
La ricerca
Dallo studio condotto emerge che anche per questo Natale gli italiani non rinunceranno a fare i regali, ma si organizzeranno per risparmiare un po’, acquistando molti doni on line, spendendo complessivamente meno dell’anno scorso: in media 174 euro contro i 190 euro del 2008. Sarà eBay il sito più cliccato che fungerà da negozio virtuale dove si compreranno la maggior parte dei regali di natale.
Secondo le previsioni, il popolo del BelPaese sarà tendenzialmente più propenso al regalo rispetto alla media dei paesi europei: 9 regali pro capite in Italia, superati solo da Austria (10), Irlanda (11) e Regno unito (12).
In questo quadro emerge, inoltre, che gli italiani spenderanno soprattutto per la famiglia, in particolare per i figli (circa 145 euro) e per il proprio partner (circa 118 euro), più che per gli amici (per cui, in media, si spenderanno meno di 60 euro).
In Italia sono soprattutto gli uomini a dimostrarsi più generosi, dichiarando una previsione di spesa per ogni regalo decisamente più alta rispetto alle donne.
Perché gli italiani, come del resto buona parte degli europei compra i regali on line?
Secondo la ricerca comprare via web è una forma di risparmio molto apprezzata dagli italiani e non solo. Comprare on line è anche un modo per evitare le lunghe code alle case che si formano nel periodo natalizio quando tutti corrono alla ricerca dei regali. In particolare, lo studio di Tns per eBay sostiene che:
il 65% sceglierà di acquistare on line per i prezzi il 55 % per la convenienza, il 40 % per la semplicità il 38% per l’ampia scelta. Cosa si compra on line?
I prodotti maggiormente acquistati sono gioielli, vestiti, computer e accessori. Fonte: [BorsaItaliana]