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NOTIZIE ASSICURAZIONI
Trimestre in forte ripresa per Generali, bene il ramo vita 05-11-2009
Terzo trimestre in forte ripresa per il gruppo Generali che grazie a un utile netto di 390 milioni, in crescita dell'85,4%, porta il risultato netto dei nove mesi a 894 milioni, in calo del 46,4% rispetto a un anno prima ma già sopra all'utile dell'intero 2008.
Il risultato operativo del trimestre è di 928 milioni, in crescita del 4,7%, grazie al +31,1% del ramo vita, mentre nei nove mesi è di 2,9 miliardi, in calo del 14,2%. Soddisfatto il presidente del Leone, Antoine Bernheim, per la forte crescita del terzo trimestre, nonostante il contesto macro economico, "con una buona ripresa della produzione sia nei rami vita che danni".
"Stiamo raccogliendo i frutti degli investimenti fatti per aumentare l'efficienza. Tutto ciò ci induce a prevedere un risultato netto di fine anno in crescita rispetto al 2008" ha proseguito Bernheim. Per il quarto trimestre dell'anno è atteso un risultato positivo.
Gli indicatori patrimoniali del Leone hanno visto un nuovo rafforzamento: il patrimonio netto del gruppo nel terzo trimestre ha segnato una crescita del 16,9% a 13,6 miliardi da 11,6 miliardi al 30 giugno. L'indice di Solvency I è cresciuto nei tre mesi di 7 punti percentuali al 132% dal 125% a fine giugno.
Il patrimonio netto ha beneficiato del miglioramento della riserva per gli utili netti su attività finanziarie disponibili per la vendita (riserva Afs) e del risultato del periodo. L'incremento della riserva Afs è stato pari a 1,63 miliardi ed è stato determinato dal miglioramento sia della componente azionaria che di quella obbligazionaria.
Nel primo caso, il miglioramento deriva "dalla scelta, presa ad inizio anno, di non ridurre l'esposizione netta vista la buona qualità dei titoli in cui la società ha investito e l'impatto di questa asset class sul capitale economico della compagnia".
La componente obbligazionaria è invece migliorata grazie all'incremento dei corsi intervenuto in particolare nel terzo trimestre sia sui titoli governative sia sui corporate. La politica degli investimenti del gruppo continua ad essere caratterizzata da una gestione mirata a bilanciare il rischio e la redditività di medio-lungo periodo.
Complessivamente, la componente degli investimenti il cui rischio è a carico della compagnia è aumentato del 7,6% a 293,1 miliardi, suddivisi per l'81,1% in strumenti finanziari a reddito fisso, per l'8,4% in azioni, per il 4,9% in investimenti immobiliari e il 5,5% in altri investimenti.
Il gruppo si caratterizza sempre di più come assicuratore vita, visto che il ramo rappresenta oltre i due terzi dell'attività totale. In particolare nei nove mesi la raccolta netta vita è cresciuta del 22% grazie alla riduzione dei riscatti e a una nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (Ape) di 3,4 miliardi (-5%). Fonte: [Milano Finanza]