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NOTIZIE FISCALI
Risparmio massimo fino al 23 per cento dell'Irpef06-11-2009
Potrebbe costare due miliardi all'anno la cedolare secca sugli affitti proposta negli emendamenti depositati dal Pdl in commissione al Senato e che potrebbero essere riproposti in Aula. Somme da recuperare con tagli alla spesa pubblica. Sui redditi delle case di abitazione al posto dell'attuale tassazione progressiva Irpef si potrebbe applicare dunque una tassazione forfetaria del 20 per cento. L'emendamento prevede l'inserimento di un articolo 16-bis, nel testo unico delle imposte sui redditi, Dpr 917/1986, in base al quale i redditi da fabbricati e immobili a uso residenziale costituiti da canoni di locazione percepiti da persone fisiche per contratti di locazione sono soggetti ad imposizione sostitutiva dell'imposta sui redditi con aliquota del 20 per cento. Il beneficio della tassazione forfetaria spetta ai soggetti che hanno dato in affitto unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con contratti stipulati o rinnovati a norma della legge 431/1998, che ha per titolo «disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo». Questo significa che, qualora venisse approvata la nuova norma, chi dichiara redditi da locazione, potrà beneficiare di una riduzione della tassazione Irpef variabile dal 3 al 23%, considerato che le attuali aliquote Irpef variano dal 23 al 43 per cento. Al risparmio della minore tassazione Irpef occorre aggiungere quello delle addizionali comunali e regionali all'Irpef, che non sono dovute se si paga l'imposta sostitutiva. In questo caso, il risparmio varia in relazione alle aliquote applicate dai singoli enti locali. Per capire quanto si potrà risparmiare, si può fare l'esempio di un contribuente titolare di reddito pari a 55mila euro di cui 8.500 per affitti (affitto lordo 10mila euro meno 15% di deduzione forfetaria, per un imponibile fiscale di 8.500 euro, appunto). L'attuale aliquota Irpef applicabile è del 38 per cento. Perciò, oggi si subisce un prelievo Irpef di 3.230 euro (38% di 8.500 euro). Applicando, invece, l'imposta sostitutiva del 20% sul reddito imponibile degli affitti, al netto cioè della deduzione forfetaria del 15% (articolo 37, comma 4-bis, del Tuir), si pagherebbe 1.700 euro. In questo caso, il risparmio Irpef è del 18%, tra l'aliquota del 38% e quella del 20% applicabile con il forfait. Il risparmio sarebbe perciò di 1.530 euro (cioè il 18% di 8.500 euro). Al risparmio Irpef occorre aggiungere il risparmio delle addizionali regionali e comunali all'Irpef che non sono più dovute in presenza della sostitutiva. Fonte: [Il Sole 24 Ore]