Gli analisti concordano nell'individuare nella produzione industriale il contributo più sostanzioso a quest'accelerazione, mostrando al contempo un certo scetticismo sulla sostenibilità di tale crescita.
L'Italia ha registrato nel terzo trimestre un rialzo del prodotto interno lordo dello 0,6% congiunturale, secondo le stime preliminari pubblicate oggi da Istat, e un calo del 4,6% su anno.
Il dato è risultato sostanzialmente in linea con le stime degli analisti consultati da Reuters, confrontandosi con attese di +0,7% su trimestre e -4,6% tendenziale. Nel secondo trimestre il Pil aveva registrato una flessione dello 0,5% sul trimestre precedente e del 5,9% sullo stesso periodo dell'anno prima (rivisto da -6,0%).
CONTRIBUTO PRODUZIONE E ATTESO RITORNO DEBOLEZZA IN TRIM 4
L'accelerazione è quindi da imputarsi in primo luogo allo slancio della produzione industriale che nel terzo trimestre ha registrato un dato positivo, +4,0%, per la prima volta da inizio 2008. Quest'apparente ripresa di tono non costituisce tuttavia un nuovo trend e sul futuro regna l'incertezza.
"C'è un dubbio sulla sostenibilità di questi numeri dopo l'aggiustamento stagionale che ha distorto la produzione industriale del terzo trimestre" dice Luigi Speranza di Bnp Paribas.
"Siamo scettici sul fatto che il ritmo di crescita visto nel terzo trimestre possa essere mantenuto nel quarto trimestre. Data la debolezza con cui la produzione industriale ha chiuso il terzo trimestre, è probabile che nel trimestre finale dell'anno vedremo una sostanziale decelerazione dell'attività industriale e del Pil" dice una nota di Unicredit Mib.