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NOTIZIE BORSA
Borsa: Piazza Affari, prudente dopo Wall Street 13-11-2009
Piazza Affari prosegue la seduta all'insegna dell'incertezza. Il listino italiano si mostra cauto in linea con quello che č il trend delle principali borse del Vecchio Continente. Seduta contrastata quella di oggi per i listini a stelle e strisce: dopo una partenza timidamente positiva, gli indici USA hanno accelerato al ribasso in scia alla pubblicazione del dato sulla fiducia Univeritā Michigan risultata peggiore delle attese, per poi rimbalzare nuovamente in territorio positivo.
Sul mercato valutario, l'euro riprende terreno nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,4849 registrando un rialzo dello 0,03%.
A Piazza Affari, l'indice FTSE IT All-Share si mostra in ribasso dello 0,19% a 23592,7, il FTSE MIB con un -0,22% a 23158,4, il FTSE IT Mid Cap con un +0,4% a 25197,55 punti. Il FTSE IT Star al momento č sui livelli di paritā a quota 11328,29.
Unipol si conferma la Cenerentola del FTSE Mib. A penalizzare il titolo il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2009 annunciato ieri a mercati chiusi. "I nove mesi si concludono con un utile netto consolidato pari a 31 milioni di euro, contro i 201 milioni di euro dei primi nove mesi dell'esercizio 2008 influenzato dal peggioramento dell'andamento tecnico del comparto Danni che riflette anche il perdurante difficile contesto economico." Si legge nella nota diffusa ieri dalla societā.
Bancari in rosso. Scivola la Banca Monte Paschi di Siena che resta il peggiore tra i titoli bancari sul paniere principale. Il Gruppo ha annunciato stamane utili in discesa nei primi nove mesi del 2009. L'utile netto di periodo del Gruppo Montepaschi ante effetti della Purchase Price Allocation (PPA) č stato di circa 505 milioni di euro. Considerando gli effetti netti della PPA, lo stesso si colloca a circa 401 milioni di euro. In lettera UBI Banca. Il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto consolidato pari a 187,3 milioni di euro (620 milioni nell'analogo periodo del 2008) mentre il Core Tier 1 ratio si attesta al 7,33%. In rosso Banca Profilo, nonostante sia tornata all'utile nei primi nove mesi 2009. Il Gruppo chiude, infatti, i primi nove mesi dell'anno con un utile netto consolidato di 899 mila Euro, contro una perdita di 6,812 milioni di Euro al 30 settembre 2008. Venduto il titolo Mediobanca. In frazionale rialzo Unicredit. Il CdA si riunirā a dicembre per dicutere il piano di riorganizzazione che porterā alla creazione di una banca unica all'interno del gruppo.
Dal lato degli acquisto brilla Bulgari Il titolo resta saldamente in cima al principale listino. Ieri, la societā ha annunciato ieri i conti del terzo trimestre. L'azienda chiude con un fatturato di 233,2 milioni di Euro (-9% a cambi correnti e -14,4% a cambi comparabili). Il risultato netto č stato pari a un utile di 7 milioni di Euro rispetto all'utile netto di 23 milioni di Euro nel terzo trimestre 2008. A sospingere il titolo una promozione di Jp Morgan che ha alzato il target price a 5,70 euro da 5,40 con giudizio "neutral".
Continuano le prese di beneficio su Campari che ha registrato nei primi nove mesi dell'anno una crescita dell'utile del 14,8%.
Tra i telefonici, in rosso Telecom Italia, mentre la linea č verde per Tiscali. Stamane la comapagnia telefonica ha annunciato ricavi che, nei primi nove mesi del 2009, hanno registrato uan flessione del 9,5% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2008. Inoltre, Il Presidente e Amministratore Delegato di Tiscali Mario Rosso ha rimesso le proprie deleghe al Consiglio di Amministrazione, che le ha attribuite al Dottor Renato Soru che acquisisce pertanto la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Tiscali SpA.
Sul completo venduto il titolo Seat Pagine Gialle, che ha rchiviato i primi nove mesi dell'anno con ricavi consolidati pari a 853 milioni di euro, in diminuzione del 10,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In rosso Acea che ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con ricavi consolidati pari a 2.177,4 milioni di Euro (2.291,2 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2008). Nonostante il positivo contributo delle attivitā del mercato regolato, la differenza negativa č imputabile in primo luogo alla contrazione dei volumi di energia elettrica prodotti e venduti. Fonte: [Repubblica Finanza]