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Scajola: 'Il governo finanziera' la banda larga entro la fine dell'anno'
16-11-2009
Il ministro dello Sviluppo Economico: è un intervento prioritario per il Paese
Il Governo approverà e finanzierà la banda larga prima della fine dell’anno. A garantirlo è il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Lo sviluppo della rete della banda larga è «fondamentale» e «troppe parti del paese sono scoperte», ha sottolineato Scajola a Sky Tg 24 - L’intervista. «Riteniamo che sia un investimento prioritario da portare avanti. Berlusconi ne è convinto e io sono convinto - ha concluso Scajola - che prima della fine dell’anno porteremo in approvazione e finanzieremo la banda larga».
«Nella Legge Sviluppo che ho presentato in Parlamento ancora prima della crisi ed è stata approvata negli ultimi giorni del luglio scorso è previsto lo stanziamento di 800 milioni per la banda larga. È importante come misura anti-ciclica perché essendo la sua realizzazione formata da tanti micro cantieri, più di 30 mila, potrebbe dare lavoro in tempi brevissimi a 50/60 mila persone» ha proseguito Scajola.
«Ma, soprattutto, è importante guardare al futuro. Senza banda larga non c`è futuro, è come se nel 1960 non avessimo fatto l`Autostrada del Sole. È fondamentale per far parlare tra di loro le imprese, i giovani, il nuovo mercato che si svolge attraverso un Internet veloce. Troppe parti del nostro paese sono ancora scoperte. Noi riteniamo che sia un investimento prioritario da portare avanti al pari delle infrastrutture materiali, strade, ferrovie e altro», ha concluso il ministro. Ieri, nell'ambito della discussione intorno al maxi-emendamento della Finanziaria la presidenza del Consiglio in una nota, aveva confermato che «il dossier banda larga riguarda una scelta strategica e come tale sarà valutato da Palazzo Chigi, dopo l`esame tecnico del Cipe».
«Non c`è mai stata - ha fatto sapere il governo - nessuna difficoltà da parte del ministero dell`Economia e delle Finanze, ma soltanto lo studio della formula migliore nel quadro delle priorità imposte dall`attuale situazione». Insomma se ne riparlerà a Montecitorio. Il caso legato a Internet veloce aveva creato qualche tensione all'Interno del governo. «Deve partire la banda larga. la prima settimana di dicembre il cipe darà il via libera perchè la banda larga vuol dire 30mila piccoli cantieri aperti, 60mila artigiani e piccole imprese in attività, vuol dire traffico e modernizzazione- ha spiegato Brunetta-. Se qualcuno non vorrà, in consiglio dei Ministri si discuterà anche ferocemente». Secondo il ministro della PA «Tremonti ha una visione ancora preoccupata della crisi, e fa bene. Però di preoccupazione si può anche morire». Fonte: [La Stampa]
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