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NOTIZIE BORSA
Europa in calo con Wall Street Continua la 'corsa' all'oro 19-11-2009
Chiusura negativa per Wall Street su cui hanno pesato il calo nelle costruzioni di case e le previsioni deludenti del settore tecnologico. Il Dow Jones ha perso 11,19 punti, lo 0,11%, a 10.426,23 punti, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto 10,64 punti, lo 0,48%, a 2.193,14 punti. Lo S&P 500 è scivolato di 0,52 punti, lo 0,05%, a 1.109,8 punti.
Le Borse europee rallentano in chiusura e, tranne Francoforte (+0,16%) non riescono a chiudere sopra la parità. Parigi lascia sul parterre lo 0,02% e Londra lo 0,07 per cento. A Milano il Ftse All share archivia la giornata in calo dello 0,1% mentre il Ftse Mib perde lo 0,2 per cento. I listini del vecchio Continente, per tutta la mattinata, avevano snobbato la chiusura in calo di Tokyo: l'indice Nikkei ha registrato una flessione dello 0,55 per cento a quota 9.676,80 punti.
Poi, però, si sono accodati all'andamento delle Borse americane. La piazza americana ha sofferto, evidentemente, il dato sul debito pubblico Usa (che ha sforato i 12 trilioni, ovvero 12mila miliardi, 80% del Pil) e il cattivo andamento delle vendite delle case. In questo scenario, non deve stupire troppo la continua forza dell'oro.
In mattinata il contratto spot sui mercati asiatici, a Singapore, ha toccato nell'intraday 1.144.05 dollari, con un rialzo di 3,45 dollari l'oncia rispetto alla chiusura ufficiale di New York. Si tratta di un trend di fondo dovuto a un mix di situazioni: da un lato, è la ricerca di una diversificazione dell'investitmento rispetto ai mercati azionari il cui continuo bear market rally provoca più di qualche timore da parte degli investitori; dall'altro, è l'enorme liquidità immessa dai vari istituti centrali (cui deve aggiungersi la politica di easy money) in cerca di un ritorno sull'investimento. E con i titoli di stato caraterizzati da un yield così basso, anche il prezioso metallo giallo diventa interessante.
Tornando all'equity, in Europa i settori meglio impostati nella giornata sono stati: le materie prime (Dj Stoxx di settore +1,17%), le auto (+ 0,96%) e le utility (+o,62%). Un andamento che si è confrontato con il calo delle costruzioni in Eurolandia: in settembre la produzione è calata dell'1 % dopo il rialzo in agosto. Tra i singoli titoli, invece, sempre interesse su Cadbury. Il gruppo inglese è oggetto di un'Opa (ostile) da parte di Kraft (giudicata insufficiente) e, secondo quanto anticipato dal Sole24Ore, di una possibile offerta dell'italiana Ferrero e dell'americana Hershey. Fonte: [Il Sole 24 Ore]