Il mercato azionario scommette sul prolungamento degli eco-incentivi e cerca di sostenere Fiat all'inizio della settimana in cui l'Ad Sergio Marchionne (nella foto) illustrerà al Governo i piani di ristrutturazione. In un mercato in netto calo, l'azione del Lingotto tiene e le sue quotazioni oscillano appena sotto i 10 euro. Ora il prezzo scende dello 0,66% a quota 9,68 euro contro un indice Ftse Mib in flessione dello 0,92%.
''Non vorrei ci fossero tanti riti inutili. Tutti i soggetti devono stare allo stesso tavolo contemporaneamente, perché è bene sapere cosa ciascuno ha da dire su proposte e prospettive, posto che l'obiettivo comune riguarda tutti ed è quello di non perdere posti di lavoro, in presenza di incentivi pubblici'', ha affermato oggi il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, parlando di Fiat e in particolare dello stabilimento di Termini Imerese, in vista dell'incontro odierno tra Governo e sindacati e di quello di domani tra il Governo e Marchionne.
L'Ad di Fiat, ha aggiunto Bonanni, ''dicesse cosa vuole fare. E' chiaro che non si può far saltare un'azienda produttiva, perchè non solo si perderebbero centinaia di posti di lavoro, ma ancora di più nell'indotto. Non vorremmo si cominciasse con uno stabilimento e si continuasse con altri''.
Per questo il segretario generale della Cisl chiede ''l'apertura di una discussione franca e chiara tra il Governo, le parti sociali e le regioni interessate, per capire dove si va, cosa si vuole e si può fare''. Bonanni ha quindi ribadito la posizione del sindacato rispetto alla proroga degli incentivi: ''La nostra idea è chiara, il Governo deve offrire incentivi che devono servire solo per l'innovazione, in costanza della permanenza in produzione di tutti gli stabilimenti italiani''.
Sostenendo che, a suo parere, ''è bene che sotto Natale si mettano in condizioni le famiglie di stare tranquille'', il numero uno della Cisl ha inoltre sottolineato che ''la mobilitazione per noi significa che regioni, Governo e Fiat chiariscano. Per me, la vera mobilitazione è questa, per adesso. Anche perché, per adesso", ha aggiunto, "non servono confusioni, polveroni, che possono occultare elementi che invece devono venire fuori da una discussione immediata, chiara e trasparente di tutti i soggetti''.
A sostenere il titolo Fiat in Borsa comunque stamani è anche Goldman Sachs che ha confermato la visione positiva sul settore auto europeo (attractive), alzando il prezzo obiettivo del Lingotto da 10,50 a 14 euro e confermando la raccomandazione buy.
"Crediamo che il settore automobilistico europeo possa continuare a sovraperformare, guidato dalla possibilità che ci siano sorprese a livello di utili", spiega la banca Usa che tra i fattori chiave in grado di spingere il comparto cita l'ulteriore risparmio in termini di costi, l'aumento del processo di consolidamento e il miglioramento del leverage finanziario.
Nel caso di Fiat "abbiamo alzato le stime medie di Ebit margin in media al 5,5% dal precedente 5% per riflettere le sinergie potenziali derivanti dall'alleanza con Chrysler e la solida performace operativa di Iveco", si legge nella nota di Goldman Sachs. "La partecipazione del 35% nella Casa di Detroit è valorizzata in 2 euro".
Nel comparto auto europeo va bene anche Renault (+2,44%), dopo che Goldman Sachs ha incrementato la raccomandazione da neutral a buy e il target price da 34 a 46 euro. La banca d'affari ha iniziato la copertura con giudizio buy e prezzo a 107 euro su Volkswagen, che sale del 2,31%, e ha alzato il rating di Bmw (-1,12%) da neutral a buy ma ha tagliato il prezzo da 43 a 40 euro.
Sulla parità Daimler (+0,06% a 34,44 euro), su cui Goldman ha confermato il giudizio buy, alzando però il prezzo obiettivo da 40 a 47 euro. Rating sell a target a 26 euro (da 19) per Peugeot (-0,25%), neutral e 43 euro (da 39) per Continental (+1,01%), buy e 87 euro per Porsche.