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Dubai ristruttura il debito, ma le Borse degli Emirati chiudono in profondo rosso
01-12-2009
Le Borse degli Emirati hanno proseguito la discesa anche oggi, per la decima seduta consecutiva, registrando un calo del 5,61% a Dubai e del 3,57%% ad Abu Dhabi. Lo sceicco del Dubai nonché vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammad al Maktoum, ha ribadito, nel suo primo intervento pubblico dopo l'annuncio della moratoria sul debito chiesta dalla holding statale Dubai World che il governo di Dubai e la Dubai World sono due entità diverse.
I mercati continuano reagire negativamente all'annuncio di moratoria dei debiti del colosso Dubai World. Nella notte la società ha emesso per la prima volta un comunicato nel quale precisava di aver avviato trattative con le banche per la ristrutturazione di 26 miliardi di dollari del suo debito, sui 59 miliardi totali. «I negoziati procedono su basi costruttive», hanno annunciato i portavoce della holding. Un segnale che aveva dato respiro alla Borsa di New York ma che non sembra essere stato sufficiente a calmare il nervosismo sulle piazze finanziarie degli Emirati arabi.
Dubai World ha precisato che i colloqui con le banche riguardano 6 miliardi di dollari legati alla società di costruzioni Nakheel. Nei negoziati sono inclusi anche i debiti di un'altra società, la Limitless, che qualche anno fa era stata a un passo dall'acquisizione dell'ex area Falck a Sesto San Giovanni, controllata da Risanamento del gruppo Zunino. «I negoziati - ha comunicato la società - non riguardano Infinity World, Istithmar World e Ports and Free Zones World (che include Dp World, Economic Zones World, P&O Ferries e Lebel Ali Free Zone)».
La decisione di avviare trattative con le banche è stata presa dopo un'operazione di valutazione della liquidità e della struttura del capitale di Dubai World. Il processo di ristrutturazione, ha aggiunto la società, sarà portato avanti in modo equo per tutelare tutti gli stakeholder e includerà la vendita di asset. Dubai World, dunque, annuncia che alcuni dei pezzi della holding verranno messi sul mercato e ceduti per ripagare i debiti. Dubai World ha anche chiesto alla società newyorkese Moelis & Company di lavorare come suo advisor assieme alla Rothschild.
Nonostante l'ennesimo crollo delle Borse, l'annuncio di Dubai World rappresenta comunque un segnale positivo dopo sei giorni di assoluto silenzio. Innanzitutto perché è stato precisato per la prima volta il perimetro dei debiti che la società non riesce restituire (26 miliardi di dollari) e sui quali ha avviato i negoziati con le banche. Poi, perché finalmente il mercato è stato messo in grado di conoscere quali sono le società coinvolte nel programma di ristrutturazione e quali, invece, resteranno escluse perché non hanno problemi di liquidità. È il primo segnale positivo dopo la doccia fredda di ieri, quando il direttore generale del dipartimento delle Finanze di Dubai aveva comunicato che il governo non garantirà il debito di Dubai World. Bisognerà vedere se l'annuncio della holding di Dubai riuscirà a calmare le acque. Per ora sembra di no. E anche l'operatore portuale Dp World, l'unica società della galassia Dubai World quotata, perde oggi oltre il 4% nonostante non sia inclusa tra le società che dovranno ristrutturare il proprio debito. Fonte: [Il Sole 24 Ore]
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