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NOTIZIE INDUSTRIA
Il Pil torna a crescere: +0,6 per cento. Primo aumento dopo 5 trimestri in calo 10-12-2009
L'Azienda Italia ha acceso i motori della ripresa. Nel terzo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo 5 trimestri consecutivi in rosso. L'Istat conferma così la sua stima preliminare diffusa a novembre. Il dato su base annua, però, rimane ancora fortemente negativo: -4,6%.
A questo punto la variazione del prodotto interno lordo "acquisita" per il 2009, ossia quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nel restante trimestre dell'anno, è pari a -4,8%.
Secondo i dati comunicati dai tecnici dell'Istat, nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo 2008, le importazioni di beni e servizi sono aumentate dell'1,5%, mentre le esportazioni sono cresciute del 2,5%, gli investimenti fissi lordi e i consumi finali nazionali entrambi dello 0,3%.
L'aumento degli investimenti è stato determinato da una crescita del 4,2% degli investimenti in macchine, attrezzature ed altri prodotti; gli acquisti dei mezzi di trasporto sono rimasti stazionari mentre gli investimenti in costruzioni - riferisce sempre l'istituto di statistica - hanno registrato una diminuzione del 2,1%.
In termini tendenziali, le esportazioni sono diminuite del 18,3% e le importazioni del 14,9%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione del 13,8%.
Nel terzo trimestre del 2009 si rilevano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto per l'industria in senso stretto (+2,8%), per il settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (+0,6%) e per il settore che raggruppa le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (+0,1%). Si rilevano diminuzioni congiunturali per l'agricoltura (-2,9%), per le costruzioni (-1,5%) e per gli altri servizi (-0,2%).
In termini tendenziali il valore aggiunto dell'industria in senso stretto diminuisce del 13,7%, quello delle costruzioni del 6,7%, quello dell'agricoltura del 4,7%, quello dei servizi dell'1,7%.