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Bankitalia: 'Impatto contenuto sugli istituti italiani'
17-12-2009
Secondo la Banca d'Italia, l'impatto dei nuovi standard patrimoniali sarà contenuto per le banche italiane. «Le banche italiane - si legge nel comunicato stampa di via Nazionale sui documenti di consultazioni pubblicati oggi dal Comitato di Basilea - hanno emesso strumenti di capitale di qualità elevata» e, inoltre, «tenuto conto dell'attività bancaria tradizionale svolta in prevalenza, presentano una misura di leverage contenuta e non sono significativamente coinvolte in operazioni di finanza innovativa, cui si applicheranno requisiti patrimoniali più elevati».
Tra gli obiettivi perseguiti dalle nuove regole prudenziali Bankitalia segnala l'innalzamento della qualità del patrimonio di vigilanza, al fine di aumentare la capacità delle banche di assorbire le perdite. Quanto al vincolo del contenimento del grado di leva finanziaria del sistema , afferma Via Nazionale, dovrebbe «operare nelle fasi di elevata espansione economica e limitare le conseguenze di eventuali errori nella misurazione dei rischi attraverso le regole di Basilea 2».
Particolare considerazione, inoltre, viene data alle differenze nelle normative contabili dei diversi paesi, al fine di limitare le divergenze nei dati di calcolo. I nuovi standard, inoltre, mirano a ridurre la prociclicità della regolamentazione prudenziale, mediante l'introduzione dell'obbligo per le banche di accantonare durante le fasi espansive del ciclo economico risorse patrimoniali da utilizzare durante i periodi di crisi. Il Comitato sta inoltre promuovendo l'adozione di metodologie di calcolo degli accantonamenti per il rischio di credito basate sulla stima delle perdite attese nell'arco dell'intero ciclo economico.
Le nuove regole puntano anche a rafforzare i presidi a fronte del rischio di liquidità, mediante l'introduzione di regole quantitative. In particolare, le banche dovranno rispettare due indicatori volti a garantire che l'ammontare di risorse altamente liquide sia pari almeno ai fabbisogni di liquidità derivanti da mercati particolarmente instabili per un periodo di 30 giorni e che le fonti di provvista ritenute stabili siano sufficienti a coprire le attività con scadenza residua superiore a un anno.
Parallelamente alla consultazione, si legge nel comunicato di Via Nazionale, nel primo semestre del 2010 verrà condotto un articolato studio di impatto, sulla base di dati e informazioni raccolte dalle stesse banche, al fine di valutare l'efficacia delle proposte regolamentari e definire il livello di capitale che le banche saranno chiamate a detenere nei prossimi anni. Fonte: [Il Sole 24 Ore]
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bn: 16
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