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ECONOMIA AZIENDE
Isae: migliora a novembre la fiducia dei consumatori 23-12-2009
Riguardo all'andamento dei prezzi, anche a dicembre si conferma il prevalere di quanti li ritengono "stabili" o "diminuiti" rispetto a coloro che li ritengono aumentati "molto" o "abbastanza"; il saldo infatti, per la quarta volta nella storia dell'inchiesta, risulta negativo e pari a -1 (era -2 in novembre). Pur continuando a risultare fortemente negative, le aspettative a breve termine accusano, tuttavia, un certa ripresa; il saldo passa infatti da -41 a -39, valore più alto del semestre. Giudizi e previsioni sulla situazione personale segnano invece complessivamente un miglioramento, dovuto però quasi esclusivamente alle valutazioni sul risparmio e sull'acquisto di beni durevoli. Le intenzioni di risparmio per i prossimi dodici mesi passano infatti da -56 a -38 mentre la convenienza presente all'acquisto di beni durevoli sale da -83 a -74. Di converso tuttavia, sia l'opportunità presente del risparmio sia le intenzioni a breve di acquisti si mostrano improntate alla cautela (i rispettivi saldi infatti peggiorano da 162 a 158 e da -35 a -44). Circa le altre variabili, le opinioni sulla situazione della famiglia scendono leggermente (i giudizi rimangono invariati a -42 ma le attese calano da -1 a - 3) e peggiorano anche le valutazioni relative al bilancio familiare, che tornano negative in termini di saldo per la prima volta dallo scorso agosto (da 2 a -1). Il recupero della fiducia dei consumatori registrato a livello nazionale è diffuso a livello territoriale in maniera non omogenea. Le valutazioni sul quadro economico generale si deteriorano lievemente in tutte le ripartizioni, con maggiore intensità nel Sud e nel Nord Ovest. Riguardo alla situazione personale, un miglioramento diffuso caratterizza le opinioni dei consumatori, più intenso nel Centro e più debole nel Mezzogiorno. Quanto alla distinzione tra quadro corrente e prospettico, i giudizi correnti mostrano andamenti contrastanti fra le ripartizioni: migliorano nel Nord Est e nel Centro mentre peggiorano nelle altre ripartizioni; l'indice futuro invece aumenta dappertutto anche se con maggiore intensità nel Nord Ovest e nel Centro. Nord Ovest: l'indice cresce da 114,2 a 114,7 segnando il massimo dall'agosto del 2002. A migliorare sono soprattutto i giudizi sul mercato del lavoro, le possibilità future di risparmio e la convenienza di acquisto di beni durevoli. Peggiorano tuttavia i giudizio sulla situazione economica del paese. Nord Est: l'indice recupera da 112,1 a 113,6. Migliorano, soprattutto, le prospettive sulla situazione del paese, le attese sul risparmio e la convenienza di acquisti di beni durevoli. Peggiorano per contro i giudizi sul bilancio finanziario della propria famiglia e le opinioni presenti e prospettiche sulla situazione economica della famiglia. Centro: la fiducia recupera due punti a 112,9 (era 110,9), massimo dal marzo del 2007, a sintesi di forti miglioramenti circa le intenzioni di risparmio e la convenienza di acquisto di beni durevoli e nonostante un sostanziale pessimismo circa la propria situazione personale e sull'evoluzione del paese. Fonte: [Repubblica Finanza]