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CREDITO IMPRESE
Credito, si amplia l'accesso per le imprese. Restrizioni per le famiglie
18-01-2010
Le maglie del credito si ampliano per le imprese e si stringono per le famiglie. È quanto emerge dalle risposte fornite lo scorso ottobre dalle banche italiane nell’ambito dell’Indagine trimestrale sul credito nell’area dell’euro (Bank Lending Survey), i cui risultati sono stati resi noti dalla Banca d’Italia nel Bollettino Economico di gennaio. All’inchiesta hanno partecipato 8 tra i principali gruppi bancari italiani, i quali hanno dichiarato di aver attenuato la restrizione dei criteri di erogazione dei prestiti alle imprese nel terzo trimestre del 2009.

“L’attenuazione dell’irrigidimento ha riguardato le condizioni praticate alle imprese di grandi dimensioni, risentendo anche del venir meno, rispetto alle passate rilevazioni, degli effetti negativi connessi con la posizione patrimoniale delle banche” si legge nello studio della Banca d’Italia. Condizioni più restrittive sono state applicate invece attraverso un più ampio margine sui finanziamenti più rischiosi, in relazione all’incertezza sull’evoluzione dell’attività economica.

La domanda

Secondo le banche intervistate, si sarebbe arrestato il rallentamento della domanda di credito da parte delle imprese. La richiesta si mantiene tuttavia debole, soprattutto per i prestiti a breve termine. Hanno invece fatto registrare un aumento le richieste di finanziamento per operazioni di ristrutturazione del debito. Gli intermediari hanno dichiarato di attendersi per il quarto trimestre del 2009 una ripresa della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, a cui si accompagnerebbero condizioni di offerta sostanzialmente invariate.

Più rigida l’offerta per le famiglie

Contrariamente a quanto osservato per le imprese, nel terzo trimestre si è lievemente accentuato l’irrigidimento delle politiche di offerta di prestiti alle famiglie. La più intensa restrizione dei criteri applicati ai mutui per l’acquisto di abitazioni si è tradotta principalmente in una riduzione del rapporto tra il valore del prestito e quello dell’immobile e in un aumento dei margini sui prestiti più rischiosi. Il credito al consumo e le altre forme di finanziamento hanno invece fatto registrare un incremento della richiesta di garanzie, una riduzione delle scadenze e un aumento dei margini. Tra i fattori sottostanti la maggiore cautela nella concessione di prestiti alle famiglie, gli intermediari hanno segnalato soprattutto il deterioramento delle attese sull’attività economica e del merito di credito dei consumatori.

La domanda delle famiglie

Secondo le risposte delle banche intervistate, la dinamica della domanda di prestiti da parte delle famiglie sarebbe rimasta sostanzialmente invariata. Con riferimento alle richieste di mutui, è venuto meno l’effetto negativo connesso alle prospettive del mercato immobiliare, che aveva inciso, seppure in misura decrescente, nei trimestri precedenti. Per il quarto trimestre del 2009 gli istituti intervistati prevedono condizioni di domanda pressoché invariate e un’ulteriore lieve restrizione delle politiche di offerta.

La raccolta

Le difficoltà di accesso al finanziamento all’ingrosso sul mercato monetario e su quello dei titoli di debito con scadenze a medio e a lungo termine hanno manifestato una attenuazione nel terzo trimestre del 2009, anche se permangono rilevanti difficoltà nell’attività di cartolarizzazione dei prestiti. Per il quarto trimestre le banche intervistate non si attendono variazioni nelle condizioni di accesso alle diverse fonti di finanziamento all’ingrosso. Gli interventi governativi a sostegno del settore bancario avrebbero avuto un effetto positivo sulle condizioni di accesso al mercato all’ingrosso, che dovrebbe estendersi anche al quarto trimestre del 2009.


Fonte: [simplybiz.net]



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