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NOTIZIE LEASING
Crollano le auto aziendali. Meno 28 per cento in un solo anno27-01-2010
"Il calo delle aziende e del popolo delle partite Iva, spiega l'Unrae, è dovuto al fatto che mediamente dispongono di auto che non rientrano nell'ambito di applicabilità degli incentivi alla rottamazione"
Nel 2009 il mercato dell'auto aziendale è ancora in forte contrazione segnando un -28,2% rispetto al 2008. Di segno positivo invece le immatricolazioni dei privati con un +13,6%. I dati sono forniti dall'Unrae che aggiunge come, nonostante la crisi in atto, il mercato dell'auto nel 2009 è riuscito a mantenere un livello di immatricolazioni in linea con quello registrato nel 2008, con una diminuzione di appena lo 0,3%. "Questo - spiegano all'Unrae - grazie agli ecoincentivi statali, di cui però hanno beneficiato principalmente i privati. L'andamento delle immatricolazioni leasing riflette la dinamica dell'auto aziendale, con una flessione del 32% dal 2008 al 2009, pur mantenendo costante e vicina al 12% la propria penetrazione sulle immatricolazioni a società, e un miglioramento nella seconda parte dell'anno.
"Il calo delle aziende e del popolo delle partite Iva, aggiunge l'Unrae, è dovuto al fatto che mediamente dispongono di auto non rientranti nell'ambito di applicabilità degli incentivi alla rottamazione". Sostanzialmente stabili tra il 2008 ed il 2009 le marche più frequentemente oggetto di acquisizioni in leasing, con un avvicendamento tra Audi e Mercedes nella leadership del mercato e la presenza delle altre marche tedesche (BMW e Volkswagen) stabilmente tra le prime quattro. A seguire, il primo marchio italiano: la Fiat, che si conferma al quinto posto come numero assoluto di acquisizioni in leasing e al primo posto come numero di immatricolazioni in leasing a società di noleggio. Citroen passa dalla 12esima posizione del 2008 alla nona del 2009, risultando l'unica marca tra le top ten ad aumentare il numero di autovetture immatricolate in leasing (+6,2%).
I marchi italiani si posizionano ai vertici della classifica per tasso di penetrazione leasing. Le prime due posizioni in classifica sono infatti occupate da marchi nazionali di gamma elevata: la Ferrari, che si conferma al primo posto pur registrando un calo dal 60,5% del 2008 al 54,8% del 2009, e la Maserati che con il 51,9% si colloca al secondo posto crescendo di quattro punti e mezzo rispetto allo scorso anno. Al terzo posto la Porsche (51,5%), che registra però il tasso di penetrazione più elevato sulle società.
Nonostante quindi i segnali positivi di questi ultimi mesi, che consentono di aprire il nuovo anno lasciandosi alle spalle l'ipotesi di ulteriori contrazioni del mercato, il presidente di Unrae, Loris Casadei, ed il presidente di Assilea, Rosario Corso, sono concordi nel ritenere che "la dimensione del mercato delle auto aziendali in Italia non potrà facilmente avvicinarsi alle percentuali di penetrazione che si registrano su quasi tutti i principali mercati di riferimento esteri. Per raggiungere i livelli europei è infatti necessario allineare anche il costo della fiscalità delle auto che le imprese nazionali sopportano, in termini ad esempio di Iva e deducibilità degli ammortamenti o dei canoni di leasing/noleggio, a quello che viene applicato alle loro concorrenti europee".