Gli operatori sottolineano come, al di là di sporadici rialzi, la tendenza da inizio anno sia inequivocabilmente ribassista. Importante, sottolinea un analista grafico, la rottura del supporto del FTSE Mib posto a 22.000 punti. E significativo il fatto che una serie di trimestrali sopra le attese (Nokia, 3M, Ford) non abbia fatto rialzare la testa ai mercati.
"Abbiamo assistito all'ennesimo attacco alla Grecia", ha spiegato un trader. "E ne hanno risentito soprattutto i titoli finanziari".
In chiusura, l'indice FTSE Mib .FTMIB ha perso l'1,79%, toccando il nuovo minimo dell'anno e degli ultimi due mesi (21.594,02 punti il punto più basso intraday, 21.603,13 punti la chiusura). L'AllShare .FTITLMS è arretrato dell'1,6% e il Mid Cap dello 0,37%. Volumi per un controvalore di circa 3,1 miliardi di euro.