L’economia americana è cresciuta molto più rapidamente del previsto alla fine dell’anno scorso, registrando un sorprendente aumento del 5,7% del Pil nel quarto trimestre. Si è trattato della maggior crescita trimestrale dal 2003. Le stime erano per un rialzo del 4,8%, dopo l’aumento del 2,2% nel terzo trimestre, il primo in positivo dopo un anno di contrazione. Quello fornito oggi dal dipartimento del Commercio americano è l’ultimo segnale che la peggior recessione dagli anni ’30 è finita l’anno scorso, sebbene il gruppo di accademici che stabilisce le date di inizio e fine delle recessioni debba ancora ufficializzarlo.
La reazione della Casa Bianca è stata immediata. «Il rapporto sul Prodotto interno lordo di oggi è la notizia più positiva giunta finora sull’economia», è stato il commento a caldo di Christina Romer, capo dei consiglieri del presidente Barack Obama sulle questioni economiche. «Il cambiamento rispetto al primo trimestre del 2009, quando il Pil segnava una caduta del 6,4 per cento su base annua, è veramente straordinario», ha rilevato Rohhmer. Ma niente trionfalismi, e l’attenzione resta focalizzata a fare in modo che la ripresa del Pil si traduca in nuova occupazione, laddove per ora il mercato del lavoro resta debole. «Dobbiamo restare concentratri sulla necessità di riportare gli americano a lavorare», ha concluso la Romer.
- La crescita ha superato le aspettative soprattutto perché le aziende hanno speso di più nel rinnovo di software e macchinari: un aumento del 13,3%, molto superiore al previsto. Si tratta del secondo trimestre consecutivo in cui questo dato è cresciuto, dopo sei trimestri di ribassi. Complessivamente il 2009 è stato però un anno pessimo per l’economia americana, che ha rallentato del 2,4%, il maggior calo dal 1946 e il primo declino annuale dal 1991. Molti economisti prevedono un rallentamento del ritmo quest’anno, perchè le aziende termineranno di rinnovare le scorte e gli effetti degli stimoli federali svaniranno. A quel punto, l’incertezza dei consumatori americani preverrà. Molti prevedono che il Pil crescerà dal 2,5% al 3% in questo trimestre e sotto il 2,5% in tutto l’anno. Questo non sarà abbastanza per ridurre il tasso di disoccupazione, ora al 10 per cento. Una maggioranza di analisti si aspetta che il dato continuerà a salire per diversi mesi e comunque rimarrà vicino al 10% nel 2010. Fonte: [La Stampa]