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Industria, Federmeccanica: In 2009 produzione -27 per cento, Cig +480 per cento
16-02-2010
Dopo un 2009 “da dimenticare”, chiuso con un calo della produzione del 27 per cento, è finalmente partita la ripresa del comparto metalmeccanico. Ma “la risalita sarà molto lenta e difficoltosa” e avrà anche “conseguenze sul piano occupazionale” perché “non tutte le imprese torneranno a vedere la luce”. Questo il quadro illustrato oggi da Federmeccanica nella consueta indagine congiunturale. “I nostri risultati – si legge – indicano, per l’ultimo trimestre del 2009, un parziale recupero dell’attività produttiva che dovrebbe proseguire anche nel corso del primo trimestre del 2010”. Però “l’esiguità della ripresa e la profonda recessione che l’ha preceduta non modifica i giudizi espressi dalle imprese che si confermano fortemente negativi, sia per i volumi di produzione realizzati che per le consistenze del portafoglio ordini”. Più in dettaglio, spiega Federmeccanica, “nell’area Ue nel 2009 la produzione manifatturiera è mediamente diminuita del 14,8 per cento, mentre quella metalmeccanica si è ridotta del 22 per cento”. In Italia invece “l’attività manifatturiera ha registrato una flessione del 17,5 per cento mentre le produzioni metalmeccaniche si sono ridotte di circa 27 punti percentuali”. E il crollo dell’attività “che ha interessato la totalità dei comparti dell’aggregato metalmeccanico” è stato determinato “oltre che dalla riduzione della domanda interna, in particolare di quella per beni di investimento in macchine e attrezzature e mezzi di trasporto”, continua il rapporto, anche “dalla forte contrazione del commercio mondiale”. Infatti “nel 2009, le esportazioni del nostro settore sono diminuite del 23,8 per cento con un calo maggiore per la parte indirizzata verso i Paesi dell’Unione (-28,9 per cento) che assorbono più della metà del nostro fatturato indirizzato all’estero”.
Ancora più grave per Federmeccanica è il fatto che “la situazione in atto si sta riflettendo in misura negativa anche sui livelli occupazionali”: nella grande industria metalmeccanica, nel mese di novembre del 2009, c’è stata una flessione del 3,7 per cento nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. Una “tendenza negativa” che “sulla base dei risultati dell’indagine congiunturale di Federmeccanica dovrebbe proseguire anche nel corso della prima metà del 2010”. Ma il persistere della difficile situazione settoriale risulta confermata pure “dal massiccio ricorso alla cassa integrazione guadagni che nel corso del 2009 ha evidenziato, con oltre 480 milioni di ore, un incremento del 480 per cento rispetto all’anno precedente”. In particolare, il ricorso alla Cig è risultato crescente in corso d’anno e si è attestato negli ultimi mesi su valori di poco superiori ai 50 milioni (corrispondenti ad oltre 300 mila lavoratori occupati a tempo pieno) per flettere a 46 milioni nel gennaio del 2010. Fonte: [il Velino]
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