soldi-online.com

La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito

   
 
Homepage
Notizie Mutui
Notizie finanziarie
Notizie prestiti
Mercati finanziari
Notizie economiche
Notizie Leasing
Economia aziende
Economia familiare
Finanziamento Imprese
Libri Economia
Libri Finanza
Fondi investimento
Trading
Previdenza complementare
Media economico finanziari
Notizie credito
Carte revolving
Mutuo casa
TFR previdenza complementare
Notizie Fondi
Notizie Fiscali
Mercato Immobiliare
Credito al consumo
Credito Imprese
Notizie Investimenti
Notizie Borsa
Notizie Assicurazioni
Notizie RC Auto
Convegni Economia
Convegni Finanziari
Risparmio Energia
Prestito Aziende
Notizie Finanziamenti
Cessione del quinto
Gestione Risparmio
Notizie Risparmio
Mercato del Lavoro
Notizie Industria
Mercato automobilistico
Investimenti Tecnologia
Investimenti Trasporti
Mercato Energia
Mercato TLC
E-Commerce
Fondi Online
Archivio notizie
Siti segnalati
Note legali
Contatti

 Iscriviti al feed RSS

soldi online rss xml feed RSS XML 2.0
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
 
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
NOTIZIE ECONOMICHE
Per l'Isae nel 2010 ripresa lenta e meno lavoro
18-02-2010
Nel 2010 il Prodotto interno lordo crescerà dell'1 per cento. Si riprendono consumi privati (+0,8%), spesa dei consumatori (+1,1%), investimenti (+2,8%) ed export (+3,8 per cento). Male, invece, la disoccupazione, che si attesterà, nel biennio 2010-2011, all'8,8%, rispetto al 7,8% dello scorso anno. Le stime arrivano dall'Isae, nel corso della presentazione, a Roma, dell'annuale rapporto sulle previsioni dell'economia italiana. Significativa, la stima in rialzo del tasso di crescita dell'Italia dello 0,4%, rispetto alla precedente previsione di ottobre scorso, che porta ad allineare il salto in avanti dell'economia italiana al +1,1%, previsto, nei giorni scorsi, dal Governo. Nel 2011, il Pil si porterà all'1,4% grazie al consolidamento dei fattori di ripresa interni e internazionali. «Queste dinamiche - spiega l'Isae - consentirebbero di recuperare, nel 2011, il 40% circa della perdita produttiva sperimentata nel biennio 2008-2009».

L'istituto, guidato da Alberto Majocchi, parla, tuttavia, di "ripresa lenta", anche se registriamo valori simili nell'area euro, prevista in crescita dell'1,1%, dopo la flessione del 4%, nel 2009. La crescita su scala mondiale sarà, comunque, più sostenuta: negli Stati Uniti, l'incremento è di +2,9%, dopo la contrazione del 2,4% dello scorso anno. Spicca, l'area asiatica, dove vengono registrati tassi di sviluppo del 7,3% -7,6 per cento.

L'Isae sottolinea come il recupero del Pil italiano sia trainato, soprattutto, dal rafforzamento del commercio mondiale. Anche la domanda interna, registra un contenuto miglioramento, subendo, però, qualche effetto di freno dall'evoluzione del mercato del lavoro, che continua a rappresentare l'anello debole del sistema. Nel 2009, si sono persi 633mila posti di lavoro a tempo pieno, di cui oltre 400mila nei settori dell'industria e delle costruzioni, i più colpiti dalla crisi. La situazione non migliorerà, nel 2010, ma solo nel 2011, con un (minima) espansione dell'occupazione: +0,7 per cento.

Il 2010, comunque, segnerà una discreta ripresa dei consumi privati (e anche dell'inflazione: la dinamica dei prezzi al consumo segnerà un +1,6%, portandosi, poi, al 2% nel 2011). Il ritorno su un sentiero positivo del reddito disponibile nominale contribuirebbe a sostenere le spese delle famiglie. L'attenuazione delle tensioni nel mercato creditizio, le misure di incentivo fiscale, il progressivo miglioramento delle prospettive del ciclo economico interno e internazionale sosterrebbero il processo di accumulazione. Nel 2011, la spesa per investimenti si rafforzerebbe (+2,8%). Sul fronte dell'export, le vendite all'estero scese di quasi il 20% nel 2009, tornano a espandersi nel 2010 e 2011 (+3,8% e +3,9% rispettivamente). Il contributo della domanda estera netta (esportazioni meno importazioni) alla variazione del Pil, sfavorevole nel 2009, si ricolloca nei due anni in territorio positivo.

Ma la flessione dell'attività economica nel 2009 ha lasciato, come prevedibile, segni importanti sui saldi di finanza pubblica. L'Isae parla di un indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche al 5,3% del Pil nel 2009 (2,7% nel 2008), in linea con i dati ufficiali. Nel biennio successivo, il disavanzo (sempre in rapporto al Pil) si porterebbe al 5,1% nel 2010 e al 4,6% nel 2011. In quest'ultimo anno, considerando la manovra aggiuntiva pari allo 0,4% del prodotto indicata nell'aggiornamento del Programma di stabilità, il deficit scenderebbe al 4,2% del Pil: un livello sostanzialmente in linea con quanto indicato nel documento governativo nello scenario di minore crescita. Desta attenzione, invece, il rapporto debito/Pil - tornato a salire nel 2008 e nel 2009 (114,8% nella stima Isae) - aumenterebbe al 117,2% quest'anno e al 118,2% nel 2011. Considerando l'attuazione della manovra aggiuntiva sopra ricordata, il debito pubblico si attesterebbe il prossimo anno al 117,8% del Pil. Dinamiche, comunque, da tenere sotto controllo.


Fonte: [Il Sole 24 Ore]







Leggi altre notizie sullo stesso argomento:
NOTIZIE ECONOMICHE >>>

MERCATO DEL LAVORO >>>


  120p600_MOL_bilancia
bn: 15