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NOTIZIE MUTUI
Per i mutui variabili Euribor ai minimi ancora a lungo 24-02-2010
Di Euribor non si parla ormai più, o quasi. In effetti il parametro di riferimento del mercato interbancario, ben noto a tutti i possessori di un mutuo a tasso variabile, se ne sta lì da diverse settimane, pressoché fermo ai minimi storici ben al di sotto dell'1% del tasso di riferimento fissato dalla Banca centrale europea: la scadenza a un mese quota 0,42%, quella a tre mesi 0,66% e quella a sei mesi 0,97%. Nessun cenno di reazione alla crisi della Grecia, per esempio, che soltanto un anno mezzo fa avrebbe provocato una serie di tensioni tali da spedire alle stelle i tassi alle stelle. Basta ricordare cosa avvenne all'indomani del fallimento Lehman, quando i tassi interbancari balzarono oltre il 5 per cento.

Oggi niente di tutto questo si è materializzato, anzi. Se si guardano i movimenti degli ultimi giorni, i tassi impliciti espressi dai future sull'Euribor, cioè i contratti che fotografano le attese dei mercati per i prossimi mesi, hanno mostrato addirittura un'ulteriore flessione perché gli operatori si aspettano che la Bce, viste le difficoltà della Grecia e di altri Paesi quali Portogallo e Spagna, difficilmente tornerà ad alzare il costo del denaro da qui a fine 2010.
Quale la differenza rispetto al 2008? Semplice, rispetto ad allora i mercati sono letteralmente inondati di liquidità, quella stessa che la Bce ha provveduto a pompare sul mercato per evitare il collasso del sistema finanziario: finché questa non sarà ritirata sarà difficile assistere a un ritorno dell'Euribor su livelli meno anomali (cioè sopra il tasso Bce).

Qualcosa, sotto quest'aspetto, potrà cambiare nelle prossime settimane, quando a Francoforte si inizierà a discutere l'exit strategy. Molti analisti pensano che Jean-Claude Trichet e soci possano dare indicazioni in merito già nella riunione del prossimo 4 marzo, iniziando a sospendere le aste di rifinanziamento a 12 mesi che a partire da giugno 2009 hanno provocato un vero e proprio crollo dei tassi Euribor.

Per ora, dunque, chi ha un mutuo a tasso variabile, può sentirsi relativamente tranquillo. E' facile pronosticare che il rialzo dei tassi Euribor sarà graduale e basta guardare gli stessi future per rendersene conto. Le attese indicano infatti uno 0,84% per giugno, 1,06% per settembre e 1,28% a fine anno (solo un mese fa, quest'ultimo valore era indicato a 1,75%). I tassi resteranno quindi eccezionalmente bassi, ancora per un po'.
Fonte: [Il Sole 24 Ore]







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