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INVESTIMENTI TECNOLOGIA
C'e' un tetto Ue al consumo di Internet tramite cellulare 02-03-2010
Utilizzare il cellulare o le chiavette per navigare su Internet quando si è all’estero è sì un indiscutibilmente un vantaggio e una comodità, ma alcune volte può rappresentare anche un salasso per i consumatori. Basta ricordare il caso di un cittadino tedesco che aveva scaricato un programma televisivo quando era in Francia alla modifica cifra di 46mila euro ricevuta, o quello di uno studente inglese che dopo un mese di viaggio all’estero si è ritrovato a pagare una bolletta di 9.600 euro.
Casi limite che, tuttavia, vanno ad affiancarsi a quelli più comuni in cui ci si ritrova con il credito esaurito senza neanche rendersene conto.
Così per mettere la parola fine a questa situazione, l’Unione Europea ha deciso di introdurre un nuovo obbligo per gli operatori di telefonia mobile comunitari: un tetto massimo ai costi di navigazione.
Secondo la nuova direttiva dell’Ue sul traffico dati scaricato nei periodi di permanenza all’estero, le compagnie telefoniche sono infatti obbligate a fissare un limite di euro mensili, quando il consumatore utilizza il cellulare e il computer portatile per navigare su Internet all’estero.
Si tratta di una comunicazione chiara e trasparente: prima il cliente viene avvisato se raggiunge l’80% del plafond e poi, se continua a rimanere collegato, al raggiungimento del massimale previsto la connessione a Internet verrà bloccata automaticamente.
Per quanto riguarda questo tetto, chi non fa una scelta entro il 1° luglio 2010 avrà un limite imposto di 50 euro. Ma se per esigenze lavorative o personali si è consapevoli di superarlo, allora si potrà scegliere un diverso ammontare massimale personalizzato che si è disposti a spendere. Resta comunque anche in questo caso l’invio dell’avviso raggiunto l’80% dell’importo.
L’obiettivo di Bruxelles è evidente: tutelare gli internauti che navigano in rete con i propri cellulari e, allo stesso tempo, invogliare i gestori di telefonia mobile a ridurre le tariffe per la connessione a Internet.
Il Commissario europeo responsabile della concorrenza Neelie Kroes, ha infatti spiegato che “la protezione contro le bollette choc per lo scambio di dati in roaming è un utile passo in avanti nella costruzione della fiducia dei consumatori nell’uso della telefonia mobile per navigare su internet quando viaggiano in Europa”.
Mentre per il portavoce della Commissione Europea, Jonathan Todd, questa normative dovrebbe spingere gli operatori europei a ridurre le tariffe di connessione a internet in roaming. “Quando gli utenti si accorgeranno di consumare i loro crediti troppo velocemente - ha spiegato - cercheranno di trovare dei sistemi alternativi per accedere alla rete. Di conseguenza, per evitare di perdere clienti le compagnie dovranno applicare tariffe più competitive”.
Infine, grazie alle nuove norme europee, il prezzo che gli operatori di telefonia mobile pagano tra di loro per lo scambio di un megabyte di dati è stato limitato ad 1 euro, e sarà ulteriormente diminuito nell’arco dei prossimi due anni.
La Commissione è anche intervenuta per calmierare i costi che gli operatori si praticano l’un l’altro all’ingrosso, fissando un tetto di 1 euro a MB, che dovrebbe scendere ulteriormente nei prossimi due anni.
Fonte: [Leonardo.it]







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