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NOTIZIE MUTUI
In febbraio crescita dei mutui casa alle famiglie 18-03-2010
Gli impieghi all'economia delle banche italiane continuano a segnare calma piatta anche a febbraio mentre il ritmo di crescita delle sofferenze nette, seppur in lieve rallentamento, è ancora vertiginoso. Sono i dati che emergono dal tradizionale rapporto congiunturale mensile dell'Abi. I prestiti ai residenti del settore privato hanno registrato un tasso di crescita stimato tendenziale dell'1,2% rispetto a un +1% di gennaio. Il rapporto segnala inoltre che i finanziamenti alle imprese continuano a ridursi: -3,1% a gennaio dal -2,3% tendenziale di dicembre. Le sofferenze nette, sempre a gennaio, sono indicate a 33,9 miliardi, circa 2 miliardi in meno rispetto a dicembre ma il confronto sul dato del gennaio 2009 mostra un balzo del 55 per cento.
Gli unici segnali positivi per gli impieghi vengono, oltre che dalla crescita in accelerazione dei mutui casa alle famiglie, dai prestiti alle famiglie produttrici che, a gennaio, hanno registrato un incremento annuo del 2% (-1,5% nel gennaio dello scorso anno). Il totale degli impieghi al settore privato sul mercato italiano ammonta a 1.542 miliardi. Il settore che a gennaio ha registrato tassi di crescita degli impieghi più sostenuti é stato quello dei servizi dei trasporti marittimi e aerei (+6%). I tassi sugli impieghi si sono confermati a febbraio su valori prossimi ai minimi storici: secondo le stime del sistema informativo dell'Abi, infatti, il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e imprese é al 3,7%, 5 punti base al di sotto del livello di gennaio.
I tassi sui nuovi prestiti alle imprese non finanziarie, tuttavia, hanno registrato un lieve rialzo al 2,05% (2%). Minimi storici, di conseguenza, anche per i differenziali dei tassi tra la raccolta e i prestiti: a febbraio é sceso al 2,16% dal 2,18% di gennaio e dal 2,69% del febbraio 2009. Sul fronte della raccolta, febbraio si é confermato invece un mese di crescita sostenuta, sottolinea il rapporto dell'Abi, con un tendenziale del +8,4% (+9,5% a gennaio). Il totale della raccolta ammonta a 1.977,5 miliardi e nell'ultimo anno lo stock é aumentato di circa 153,5 miliardi. Nel dettaglio, la crescita dei depositi da clientela é stata del 9,6% (+8,8% gennaio) mentre le obbligazioni bancarie sono cresciute del 6,7% annuo (+10,4% a gennaio). In calo é risultato il trend dei depositi sull'estero.