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INVESTIMENTI TECNOLOGIA
Contenuti editoriali in formato digitale: la piattaforma italiana di Telecom Italia 18-03-2010
Franco Bernabè, annuncia l'arrivo sul nostro mercato di una «piattaforma di distribuzione di contenuti editoriali in formato elettronico» che punterà su un sistema standard per superare le difficoltà di un mercato oggi caratterizzato da «una situazione estremamente confusa» per le diverse piattaforme e le diverse soluzioni tecnologiche in campo.

Telecom Italia, aggiunge l'amministratore delegato, ha «avviato il progetto» per lanciare «una piattaforma di distribuzione, di billing, anche commerciale, che consentirà di avere un e-reader in un sistema standardizzato per Natale», con «condizioni estremamente vantaggiose per editori ed autori».

Bernabè ci scommette: «Io credo che questo e-reader avrà un grande successo», dice annunciando il progetto alla presentazione del libro L’ultima notizia, di Massimo Gaggi e Marco Bardazzi, edito da Rizzoli, che analizza le sfide della rivoluzione tecnologica per il mercato dell’informazione. Telecom Italia punta quindi ad «offrire a tutti gli editori in tempo per la campagna di natale» una piattaforma di distribuzione e commercializzazione di contenuti in formato elettronico. Così, dice Bernabè, «vogliamo essere partner degli editori per la distribuzione e la gestione dei pagamenti di contenuti». La parola d’ordine è «standard», un canale di distribuzione e fruizione che possa essere «finalmente efficiente» e standardizzato, offerto «a tutti gli editori» superando quella che sulla scena internazionale è invece «una grande confusione».

«Vedo che molti editori si stanno muovendo, stanno capendo che la logica della standardizzazione è premiante», dice l’ad di Telecom che garantisce un rapporto con gli editori che non sarà assolutamente prevaricante. I lettori di contenuti in formato elettronico, a partire da libri e giornali, potranno accedere ad una biblioteca elettronica dove fare scelte, sullo stesso schermo portatile, un e-book dove poi poter leggere il contenuto acquistato, contando su tecnologie di ultima generazione. Bernabè ha accennato alla tecnologia di Qualcomm che consente di lanciare sul mercato i primi e-reader a colori mantenendo la necessaria caratteristica di avere «schermi a forte contrasto per poter leggere anche controluce, o in spiaggia sotto il sole».

Quanto al futuro delle notizie in Rete, e del sistema dei micropagamenti che potrebbe rappresentare il futuro di giornali online e siti di informazione, Bernabè ha una ricetta chiara: «Non si può far pagare una notizia un euro. L’utente non capirebbe perchè deve pagare lo stesso prezzo di un quotidiano in edicola, che di notizie ne contiene centinaia. Una notizia va fatta pagare un centesimo, o anche mezzo: così si apre un mercato, i volumi aumentano».

Analizzando poi un mondo che cambia sulla spinta delle nuove tecnologie non è poi mancata qualche stoccata al colosso Google: «Un fenomeno di concentrazione monopolista di grande rilevanza economica», dice Bernabè, che sottolinea anche come la selezione di informazioni veicolate dal motore di ricerca avviene con meccanismi sui quali «cominciano ad esserci dubbi di trasparenza e neutralità». È un successo imprenditoriale frutto di un lavoro che va riconosciuto, aggiunge, ma che ha anche potuto contare su «condizioni competitive molto vantaggiose rispetto a tutti gli altri concorrenti», muovendosi «al di fuori del contesto regolatorio che vincola tutti gli altri», superando le frontiere fisiche nel mondo globale di Internet. Così Google lavora in Europa «con forti ricavi» ma poi, dice Bernabè, «in Europa resta poco quanto a creazione di ricchezza e occupazione».
Fonte: [La Stampa]







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