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NOTIZIE MUTUI
Italia: 8 nuovi mutui su 10 sono a tasso variabile 19-03-2010
Secondo i dati pubblicati dall'Abi, a gennaio 2010 le nuove erogazioni di mutui da parte del sistema bancario sono state per l'80% a tasso variabile. Resta quindi molto forte la crescita delle sottoscrizioni di contratti di mutuo a tasso variabile rispetto a quelli a tasso fisso. La tendenza si è andata consolidando negli ultimi due anni: infatti la quota di mutui a tasso variabile sul totale di quelli erogati era pari al 28% nel 2008 e al 69% nel 2009 (nel 2006 e nel 2007 la quota di mutui a tasso variabile era rispettivamente pari al 75% e al 44%).
Il dato è stato calcolato su un campione di 707 banche, equivalente al 90% del settore. Se si guarda l'ammontare delle nuove erogazioni, esse a gennaio 2010 sono state pari a 2,3 miliardi di euro (1,8 miliardi a tasso variabile), segnando una continuazione della ripresa di prestiti bancari per l'acquisto di abitazioni.
Le erogazioni di mutui per l'acquisto di abitazioni aveva conosciuto una fase di contrazione nella seconda parte del 2008 e agli inizi del 2009, per poi lentamente risalire a partire dal secondo semestre 2009. Se si effettua un confronto con gli altri paesi europei, l'Italia risulta prima in Europa per crescita annua percentuale dei finanziamenti alle famiglie per l'acquisto di immobili, dato che nel mese di gennaio. Se, infatti, l'incremento delle erogazioni di mutui alle famiglie ha sfiorato il 7%, in Francia tale incremento è stato pari al 3,9%, in Olanda all'1,3%, in Germania poco sopra lo zero e in Spagna addirittura negativo. La variazione media nell'area euro è stata paria a +1,8%.
Se si analizza il peso dell'Italia sull'area Euro in riferimento a tale settore di attività, si è avuta quindi una crescita, che ha portato il peso specifico dell'Italia dal 7,6% dell'anno precedente all'8% attuale. Tale dato non deve comunque trarre in inganno, dato che il peso di Germania, Francia e Spagna nel settore dei finanziamenti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono molto più elevate dell'8% italiano e sono pari rispettivamente al 27%, al 20% e al 18,5%.
Il tasso di interesse applicato mediamente nell'ultimo anno, considerando sia i nuovi mutui a tasso fisso che quelli nuovi a tasso variabile, è passato dal 4,79% di gennaio 2009 a 2,75% di gennaio 2010, segnando una riduzione di oltre due punti percentuali e collocando tale tasso al minimo storico assoluto in Italia.