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Per assistere la Grecia da Paesi eurozona meccanismo coordinato
26-03-2010
Lo strumento coordinato europeo di assistenza finanziaria alla Grecia è stato approvato in serata a Bruxelles, attorno alle 22, dai capi di Stato e di governo dell'eurogruppo, sulla base di un testo di compromesso franco tedesco, negoziato nel pomeriggio dal presidente Sarkozy e dal cancelliere Angela Merkel in presenza del presidente 'permanente' del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e del presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Il meccanismo prevede l'erogazione di prestiti bilaterali degli Stati dell'eurozona alla Grecia, a tassi di non agevolati, e, per una parte "sostanziale" ma non "maggioritaria", anche la partecipazione finanziaria dell'Fmi, in un quadro coordinato comunitario, gestito dalla Commissione europea e dalla Bce. Non è ancora chiaro quando il meccanismo verrà predisposto, ma la sua attivazione avverrà solo come 'ultima ratio', se la Grecia non riuscirà a raccogliere sul mercato fondi sufficienti a finanziare il suo debito sovrano. Obiettivo del meccanismo non è finanziare direttamente la Grecia, sostituendosi al mercato, ma 'correggere' eventuali distorsioni nel mercato stesso, contenendo l'aumento dei tassi d'interesse, e quindi limitando il margine d'azione degli attacchi speculativi. I prestiti bilaterali saranno decisi all'unanimità dai paesi dell'eurozona, e avverranno su base volontaria, ma in base all'aspettatva "che gli Stati membri dell'euro partecipino sulla base della rispettiva quota di partecipazione alla Bce". L'accordo prevede anche una parte che non riguarda la crisi greca e la stabilità dell'euro, ma il rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche dell'Ue. Questa parte è di competenza non del solo vertice dell'eurozona ma di tutto il Consiglio europeo a Ventisette. "Ci impegnamo - si legge nel testo - a promuovere un forte coordinamento delle politiche economiche in Europa. Consideriamo che il Consiglio europeo dovrebbe diventare il governo economico dell'Unione europea, e proponiamo di aumentare il suo ruolo nella sorveglianza economica e nella definizione della strategia di crescita dell'Ue". Fonte: [virgilio.it]
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