''Non e' escluso un decreto legge per superare il divario del prezzo della benzina tra Italia e Paesi Ue''. Cosi' il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico Stefano Scaglia. ''Occorre una riforma - ha aggiunto Scaglia - ma lo strumento per attuarla sara' deciso successivamente. E' necessario discuterne con i neo governatori. Lo stacco speculativo e' strutturale. Occorre tempo pero' affinche' una riforma dia i propri effetti. Il Governo quindi sta lavorando con tutte le categorie interessate e terra' presenti anche le indicazioni che sono state date dalle associazioni dei consumatori''. Intanto il Codacons e la Cisl attaccano. Per limitare ''la corsa selvaggia'' dei prezzi e' necessario, fa sapere l'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, ''eliminare l'indicazione dei millesimi dai listini''.
Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, inoltre, ''i forti rincari registrati in queste ore avranno ripercussioni pesantissime sulle tasche delle famiglie, determinando un aggravio generalizzato di prezzi e tariffe e una maggiore spesa tra costi diretti e indiretti quantificabile in circa 200 euro ad automobilista su base annua''.
''Questa stangata dei prezzi sotto Pasqua - tuona il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - e' davvero inaccettabile. Il Governo deve sterilizzare con un decreto le tasse su questi aumenti ingiustificati. Lo Stato non puo' fare ancora una volta le orecchie da mercante ed incassare piu' tasse per effetto dell'aumento del prezzo della benzina e del gasolio''. Fonte: [BorsaItaliana]