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MERCATO IMMOBILIARE
Tanti proprietari poco indebitati. Cresce la compravendita immobiliare 20-04-2010
L’osservazione della periodica indagine campionaria della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie evidenzia come tra il 1978 e il 2008 la percentuale di proprietari di abitazione sia aumentata di circa 19 punti percentuali passando dal 49,6% al 68,7%, mentre, nello stesso periodo, la quota di famiglie in affitto è pressoché dimezzata, scendendo dal 40,8% al 21,4%. Traendo vantaggio dalla combinazione di diversi fattori – una relativa stabilità macroeconomica, prospettive di crescita dei redditi, disponibilità di finanziamenti e, dall’adozione dell’euro, un livello stabile dei tassi di interesse – un numero crescente di nuclei familiari ha avuto accesso alla casa di proprietà. Il miglioramento delle condizioni socio-economiche ha consentito l’acquisto dell’abitazione soprattutto alle famiglie appartenenti alle fasce di reddito medio-alto, infatti circa il 30% delle famiglie appartenenti a questa fascia di reddito ha lasciato la condizione di affittuaria per assumere quella di proprietaria. Anche se cresce il peso delle tasse sulle tasche degli italiani, cresce l’indebitamento della famiglie italiane (che comunque resta parecchio al di sotto di quello medio dell’area euro) e i consumi sono in calo, il mercato del “mattone” mantiene e si rafforza.
Analisi condotte da Eurostat nell’ambito dell’indagine annuale armonizzata Eu-Silc (European Union-Statistics on Income and Living Conditions) pervengono a valori simili relativamente alla proprietà immobiliare, con quelli segnalati dalla Banca d’Italia. Negli anni Ottanta la percentuale di famiglie italiane proprietarie risultava leggermente superiore al valore mediano dei paesi dell’Unione europea (59% rispetto al 56,5%); secondo l’ultima rilevazione (relativa al 2008) la quota di famiglie italiane proprietarie dell’abitazione di residenza sarebbe arrivata all’81,7%. Tra gli altri paesi della Ue-27 si osservano percentuali elevate (tra l’80 e il 90%) anche in Grecia, Spagna, Cipro, Lettonia, Malta, Portogallo, mentre percentuali superiori al 90% si riscontrano nei paesi dell’est quali Bulgaria, Estonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia. Nel decennio che si è concluso, la crescita dei compravendita degli immobili unita alla crescita senza precedenti dei prezzi degli immobili, ha determinato un incremento dei finanziamenti bancari. Infatti tra il 2002 e il 2009 l’ammontare dei prestiti ipotecari in metà dei paesi dell’area euro è più che raddoppiato. Fonte: [cultumedia.it]