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MERCATO AUTOMOBILISTICO
Immatricolazioni auto in Italia in calo del 15,65 per cento, Fiat a -26,2 per cento
03-05-2010
Le immatricolazioni di auto nuove in Italia in aprile sono calate del 15,65% anno su anno a 159.971 veicoli, mentre il gruppo Fiat segna una contrazione più decisa, pari al 26,2% anno su anno a 49.156 unità, con una quota di mercato in calo a 30,73% da 31,27% di marzo e dal 35,14% di aprile 2009.

Una flessione ampiamente anticipata: lo stesso ad del Lingotto, Sergio Marchionne, lo scorso mese aveva fatto presente che "il 2010 sarà un anno duro, da aprile a dicembre di quest'anno perderemo il 30% dei volumi. Si sta svuotando il canale di distribuzione italiano. C'è un calo di volumi che è strutturalmente dovuto al non rinnovo degli ecoincentivi".

Tra le marche estere la migliore è Ford, con una quota dell'8,88% seppure con vendite in calo del 27,93%, davanti a Opel con una quota del 6,42% (-10,3% le vendite) e Peugeot con il 5,4% (-8,42% le vendite). In calo anche le immatricolazioni di Citroen (-20,5%), Honda (-56,3%), Hyundai (-11,1%), Mitsubishi (-48,95%), Mini (-47,78%), Seat (-18,8%) e Smart (-2,12%), mentre hanno registrato un rialzo Volkswagen (+12,37%), Renault (+21,69%), Nissan (+3,52%), Mercedes (+7%), Toyota (+6%), Audi (+3,46%) e Bmw (+6,5%). Chrysler, la casa americana gestita da Fiat, ha segnato nel nostro Paese un calo del 3,25% delle vendite a 119 unità.

Nel dettaglio, le immatricolazioni a marchio Fiat sono pari a 37.560 unità (-26,66% anno su anno), con una quota di mercato del 23,48% (27,38% ad aprile 2009). Da segnalare i risultati ottenuti in aprile dalle vetture di punta del brand:
Panda è l'auto piú venduta del segmento A, con il 33,9% di quota. Alle sue spalle la 500, con il 17,4%. Nel segmento B la Punto (che è sempre in vetta alla classifica delle auto più vendute) ha ottenuto una quota del 21,5%. Le immatruicolazioni a marchio Lancia sono invece pari a 7.922 unità (-13,26% anno su anno), con una quota di mercato del 4,95% (rispetto a 4,82%), e quelle a marchio Alfa Romeo sono pari a 3.674 unità (-34,36%anno su anno) con una quota di mercato scesa al 2,3% dal 2,95% di aprile 2009.

Nei primi quattro mesi del 2010 il mercato dell'auto italiano segna un aumento del 13,35% a 827.336 unità, mentre il gruppo Fiat ha venduto quasi 259 mila vetture, il 7,5% in piú rispetto al primo quadrimestre 2009, per una quota del 31,3%. Le case estere segnano un aumento del 15,93% delle immatricolazioni e una quota pari al 68,39%, guidate da Ford che resta leader con una quota del 10,79% e vendite in aumento del 20%.

Secondo il direttore generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, il mercato del mese di aprile è il primo concreto esempio di quel che ci attende nei mesi a venire in termini di flessione delle immatricolazioni. "I dati proiettano un mercato da circa 1,6 milioni di immatricolazioni, destinate a diventare più di 1.800.000 solo grazie a quelle del primo trimestre, quando furono consegnate le vetture ordinate entro il 31 dicembre 2009 con gli incentivi", ha aggiunto il direttore dell'Associazione delle Case estere operanti in Italia. Le 159.971 immatricolazioni rese note dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il mese di aprile non solo sono le più basse dal lontano 1996, ma portano il totale del quadrimestre a 827.336 targhe (+13,4%), margine ancora attivo destinato a sparire nel volgere dei prossimi 2-3 mesi a seguito della contrazione del mercato. Nel solo mese di aprile, rispetto all'analogo mese dello scorso anno, sono andate perdute 30.000 immatricolazioni.

Il recupero della domanda di nuove automobili, afferma Filipponi, può avvenire attraverso due azioni fondamentali: da una parte, politiche strutturali di rinnovo del parco che permettano a milioni di automobilisti di avvalersi degli enormi progressi fatti dalla tecnologia automobilistica in termini di rispetto dell'ambiente, sicurezza e comfort, dall'altra una sostanziale revisione dell'approccio tra fisco ed automobile, che liberi il mercato, gli operatori e i consumatori da un eccesso di burocrazia nonchè da una fiscalitá antiquata e non competitiva a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda le auto aziendali e i passaggi di proprietà.

Nessuna sorpresa sui dati di aprile nemmeno da parte del Centro Studi Promotor: "dopo un trimestre in crescita del 23,33% per effetto della coda degli incentivi del 2009, il mercato italiano dell'auto in aprile, ovvero il primo mese senza sostegni statali, accusa un calo del 15,65%". Gli analisiti sottolineano anche che questo è il primo effetto del crollo degli ordini che si è manifestato all'inizio dell'anno, prima per le incertezze su un eventuale rinnovo degli incentivi e poi per la decisione di non concedere nel 2010 alcun aiuto alla domanda di auto.

A piazza Affari il titolo ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,60% a 10,01 euro, pochi minuti prima della diffusione dei dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Fonte: [Milano Finanza]



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