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NOTIZIE ECONOMICHE
Le banche centrali acquistano bond governativi dell'area euro 10-05-2010
Le banche centrali dei paesi della zona euro hanno iniziato ad acquistare titoli di stato emessi dai membri dell'eurozona. La conferma è giunta dalla Bundesbank e dalla Banca d'Italia che hanno avviato gli acquisti dei bond governativi, come previsto dal programma della Banca centrale europea nell'ambito del maxi-piano per stabilizzare la moneta unica.
I portavoce della Bundesbank e della Banca d'Italia non hanno voluto aggiungere altri commenti. Secondo la Banca di Finlandia, tutte le banche centrali stanno effettuando acquisti di bond governativi, ma la Bce non ha confermato. Alle 3.15 di questa notte la Bce ha annunciato che avrebbe acquistato bond governativi, sottolineando che nel prendere questa decisione, il board della banca centrale aveva tenuto conto dell'impegno dei governi dell'area euro «di adottare le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica, quest'anno e negli anni a venire, in linea con le procedure di deficit eccessivo». Nel tardo pomeriggio il presidente della Bce terrà una conferenza stampa a Basilea.
L'euro ha beneficiato delle decisioni della notte scorsa a Bruxelles e soprattutto dell'annuncio della Bce. Dopo un minimo appena sopra quota 1,28 nei confronti del dollaro registrato intorno alle 3 della notte scorsa, la divisa europea è risalita fino a 1,3084 a metà mattinata. Alle 13 scambiava poco sotto quota 1,30.
Le misure delle banche centrali La notte scorsa, la Banca centrale europea ha comunicato le modalità di intervento (Securities markets programme) decise per calmare le tensioni sui mercati che hanno evidenziato «disfunzioni». Oltre all'acquisto dei bond pubblici e privati, per «riattivare un appropriato meccanismo di trasmissione della politica monetaria e far fronte al cattivo funzionamento dei mercati finanziari», il piano prevede interventi per sostenere la liquidità del dollaro, comprato a piene mani da chi abbandonava l'euro. Perciò, Bank of Canada, Bank of England, Federal Reserve e Banca nazionale svizzera e Bce hanno riattivato temporaneamente gli accordi di swap sulla valuta americana. Come ha spiegato la Fed in una nota diffusa nella notte, è «di migliorare le condizioni di liquidità sui mercati in dollari» e di «prevenire la diffusione di disordini». Qualche ora dopo ha annunciato l'adesione all'accordo anche la Banca del Giappone che ha anche deciso di mantenere i tassi di interesse invariati allo 0,1%.
Il Fondo Monetario Internazionale «sostiene fortemente i passi annunciati dall'Unione Europea e dalla Bce per ripristinare la fiducia e la stabilità finanziaria nell'euro area» ha affermato in una nota il direttore generale del Fmi, Domenique Strauss-Kahn, sottolineando come «l'attuazione di misure per riportare su una strada sostenibile i conti pubblici sono essenziali». «L'Fmi giocherà la propria parte, nell'interesse della comunità internazionale, nell'affrontare le attuali sfide» aggiunge Strauss-Kahn, precisando che «il contributo del Fondo sarà paese per paese, attraverso la gamma di strumenti che abbiamo già a disposizione. Ci aspettiamo che la nostra assistenza finanziaria sia ampiamente proporzionata ai nostri recenti accordi europei». Fonte: [Il Sole 24 Ore]