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PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Previdenza e fondi pensione: novita' da Covip e Inps 24-05-2010
Da diversi anni la Covip, Commissione di vigilanza dei fondi pensione, parla apertamente di “vigilanza a punti” nelle varie relazioni annuali. Il progetto sembra finalmente al via, anche se ci vorrà tempo per implementarlo. Cinquecento fondi pensione da valutare, infatti, non sono pochi. L’idea è quella di assegnare un punteggio ad ognuno che ne misuri in qualche modo l’affidabilità.
Il sistema dovrebbe partire dai macrorequisiti più importanti, come la corporate governance, il grado di trasparenza con gli aderenti e le politiche d’investimento, assegnando ad ogni aspetto un punteggio. Si dovrebbe poi passare ad analizzare anche una serie di altri aspetti come la professionalità del management, il grado di indipendenza, e così via. La media ponderata di tutte queste valutazioni dovrebbe infine portare al giudizio finale. Seguendo questa logica verranno in futuro programmate le varie ispezioni della Commissione, sia cartolari (cioè basate sulla documentazione) che direttamente in sede.
Oltre a migliorare le procedure interne, la Covip attua anche una serie di iniziative per cambiare la regolamentazione in materia di previdenza complementare. All’interno della riforma del decreto 703/96 (che definisce i criteri e i limiti d’investimento dei fondi pensione), la Commissione ha già espresso alcuni pareri. Nelle sue indicazioni al ministero dell’Economia, l’organo di vigilanza pone l’accento sul problema dei conflitti d’interessi, sottolineando soprattutto la necessità di un autoregolamentazione.
In un recente intervento, il presidente Covip Antonio Finocchiaro ha infatti dichiarato che “occorre responsabilizzare maggiormente i fondi pensione nella definizione di una politica in materia”.