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CREDITO AL CONSUMO
Carte di credito: la strisciata e' piu' leggera24-05-2010
Le carte di credito raccontano un Paese in difficoltà economica. Il denaro di plastica si fa specchio dei problemi delle famiglie ma, nello stesso tempo, mette in luce la capacità delle stesse di utilizzarlo in modo intelligente. «Lo scontrino medio – spiega Francesco Pallavicino responsabile market planning & customer value di CartaSi – è diminuito durante la crisi, da 108 euro è passato infatti a 106. Se si prende in esame la spesa media dell'ultima settimana del mese, poi, si registra un calo ancora più sensibile, da 102 a 99 euro. Ciò evidenzia una reazione del comportamento di spesa a una mutata condizione economica, effettiva o prospettica». Le famiglie, dunque, spendono meno e confermano una maggiore difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Abitudini di utilizzo Mettendo a confronto l'utilizzo delle carte nel periodo precedente e in quello successivo alla crisi, però, non emergono sensibili divergenze. «L'intensità di utilizzo della carta – continua Pallavicino –, è maggiore nei primi giorni del mese e si riduce gradualmente fino al minimo della quarta settimana, con una ripresa negli ultimi tre/quattro giorni del mese. Tale fenomeno si è accentuato nel periodo di crisi. Ciò mostra una riduzione della spesa al ridursi della liquidità disponibile, salvo un recupero successivo all'integrazione della liquidità. L'andamento decrescente mostra la volontà di utilizzare al meglio il vantaggio dell'addebito differito al 15 del mese successivo. Le spese effettuate il primo giorno del mese beneficiano così di un periodo maggiore di valuta, 45 giorni, che si riduce gradualmente al trascorrere del mese. In sintesi il comportamento del titolare della carta evidenzia la capacità di adeguare l'utilizzo dello strumento alle condizioni economiche del momento». Le difficoltà economiche delle famiglie italiane si sono evidenziate anche attraverso il fenomeno del maggior utilizzo della carta di credito per il prelievo di contanti. Il prelievo di contante Un'operazione che ha dei costi per il titolare della carta ma che, durante il primo semestre del 2009, ha registrato un sensibile aumento. «Oggi –, conclude Pallavicino –, il fenomeno ha registrato un rallentamento ma continua a mostrare un buon ritmo rispetto al periodo pre-crisi». Se sulla carta di credito la congiuntura si è manifestata soprattutto nel calo del valore medio della spesa, sugli altri strumenti di pagamento, invece, si è palesata attraverso cambiamenti nelle abitudini di utilizzo. «I consumatori italiani –, spiega Davide Steffanini, direttore generale Visa Europe Italia –, in un periodo di crisi, preferiscono usare la carta di debito, piuttosto che quella di credito, perché ritengono di avere un maggior controllo sulle spese. L'utilizzo di questo strumento, infatti, nel 2009 è cresciuto di circa il 7 per cento sull'anno precedente». «Il fenomeno più prorompente, però, è dato dalla crescita delle carte pre-pagate, che hanno registrato un incremento anno su anno del 24 per cento. Anche in questo caso, pur anticipando spese ancora non sostenute, gli italiani manifestano la loro preferenza verso strumenti che garantiscono la certezza di ciò che si spende. In sostanza, le difficoltà economiche acuiscono i comportamenti tipici degli italiani: la propensione al risparmio e al consumo compatibile con le proprie disponibilità». Dall'osservatorio del circuito Visa emerge anche un minor utilizzo delle carte revolving. «Questo strumento già poco usato dagli italiani – aggiunge Steffanini –, ha registrato una flessione in termini di volumi di transato complessivi» . In controtendenza rispetto a gran parte della popolazione dei più ricchi paesi del mondo, infatti, gli italiani preferiscono pagare subito piuttosto che rateizzare ad un costo maggiorato. Il canale internet Anche la rete "avverte" gli effetti della crisi. L'immediatezza degli acquisti on line e la possibilità di confrontare prezzi e beneficiare di buone occasioni spingono sempre di più verso questo strumento. « Nel 2009 – conclude Steffanini –, si è registrato un aumento dei pagamenti su internet. Questa modalità rappresenta ormai il 15 per cento di tutti i pagamenti che transitano sul circuito Visa». Segno, forse, di una minor diffidenza verso la rete e di una progressiva disaffezione verso il denaro contante.