Un segnale particolarmente distensivo giunge dall’Agenzia del Territorio, il numero di compravendite immobiliari registra, dopo parecchi trimestri di contrazioni, una significativa inversione di tendenza, al progressivo ridursi del trend negativo attestatosi nei precedenti trimestri segue un risultato positivo del 3,4% sullo stesso periodo del 2009.
A guidare la volata verso questo importante traguardo vi è il comparto residenziale (+4,3%), seguito dai magazzini (+5,6%) e dalle pertinenze (+2%). Rigido il comparto non residenziale nel quale si attesta una stazionarietà del predetto valore nei segmenti di mercato retail e produttivo, fermi rispettivamente al -0,6% ed al –0,2%. Male il comparto direzionale che non conferma il risultato positivo del precedente trimestre e segna un rallentamento dell’1,3%.
Nello specifico, il recupero del comparto residenziale risulta omogeneo per tutte le aree, con l’esclusione delle regioni del centro Italia, particolarmente dinamiche, nelle quali si attesta una crescita del 7,9%. Sensibile il dato riferito al mercato dei capoluoghi e delle metropoli, con Milano e Roma in grande fermento. Fondamentali quest’ultimi valori, in quanto il capoluogo meneghino e la capitale rappresentano, da sempre, i due mercati anticipatori delle tendenze future.
L’assestamento dei valori immobiliari in corso ha prodotto un nuovo attivismo del settore, il cui impeto verrà determinato sulla base della forza futura dell’economia mondiale. Fonte: [professionefinanza.com]