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Novita' normative sulle polizze malattia
09-06-2010
Oggi esiste la possibilità che un assicurato si veda chiudere un contratto assicurativo sulla malattia proprio nel momento in cui si ammala, magari per una patologia grave. La chiusura del contratto di assicurazione consente all'assicurato di ricevere quanto dovuto secondo la prima denuncia, ma poi gli viene di fatto bloccata la possibilità di avere una copertura assicurativa per il futuro.
Non è comunque possibile generalizzare dato che non tutte le compagnie agiscono in tale modalità. Fino ad oggi infatti non è esistito alcun regolamento che impedisse all'assicurazione di recedere se il cliente è vittima di un sinistro.
Alcune compagnie assicurative attendevano uno o due anni per verificare che l'assicurato non avesse sottoscritto la polizza malattia sapendo già di avere dei problemi di salute. Altre mantenevano la possibilità di recesso senza limiti di tempo.
In ogni caso a partire da dicembre 2010 non sarà più possibile per le compagnie chiudere il rapporto se il proprio assicurato subirà un sinistro; non potranno insomma abbandonarlo nel momento più difficile solo perché i rischi sono aumentati. Inoltre le assicurazioni non potranno neppure chiudere automaticamente il contratto se l'assicurato ha raggiunto il limite d'età previsto dal contratto qualora le polizze non siano ancora arrivate a scadenza.
Tale regola sarà tra l'altro retroattiva, e l'Isvap spiega che: "con riguardo ai contratti in corso, che contengono clausole relative alla cessazione automatica della copertura assicurativa, le imprese considerano il rischio in copertura nel caso in cui l'assicurato abbia continuato a pagare regolarmente il premio oltre il limite di età assicurabile e il premio non sia stato restituito dall'imprese". Insomma se le compagnie continueranno a incassare non potranno poi tirarsi indietro al momento del bisogno. Casi che, a quanto pare, in passato si sono già verificati in più occasioni.
Aumentano quindi le tutele per gli assicurati, anche se in una fase in cui le compagnie assicurative non se la passano affatto bene: infatti il ramo Danni è in difficoltà a causa dell'andamento negativo dell'Rc auto. E il sottocomparto malattia, che nel 2009 ha raccolto premi per 2,2 miliardi di euro, è strutturalmente in perdita. Le compagnie probabilmente dovranno aumentere i prezzi di tali prodotti assicurativi vedendo ridursi la profittabilità. Il leader del settore è la compagnia triestina "Generali", la quale ha una raccolta premi malattia per un ammontare di 712 milioni di euro e ha archiviato il 2009 con una sinistrosità lorda del 97,1%, peggiore dell'Rc auto che ha chiuso con l'84,1%. Fonte: [professionefinanza.com]
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